Carissimi.
La tradizione d’incontrarmi con voi, membri del Circolo di San
Pietro, si rinnova anche quest’anno ed è, ancora una volta, motivo di sincera
gioia per me l’accogliervi.
Tra le molteplici e importanti opere caritative e
assistenziali del vostro Circolo c’è anche questo segno particolarmente
espressivo della vostra devozione al Papa, l’Obolo di san Pietro che voi oggi mi
recate e che costituisce un contributo ben gradito per le opere di carità che
impegnano la mia persona e il mio ministero. Io vi ringrazio sentitamente per
questo vostro generoso gesto.
Come ben sapete, il vostro Circolo è nato come
speciale testimonianza di devozione alla persona del successore di Pietro in un
momento in cui, con la fine del potere temporale, si affidavano la persona e le
opere del Papa unicamente al sostentamento dei fedeli. La vostra risposta è
stata, e continua ad essere, un atteggiamento di nobile devozione al successore
di Pietro, al suo magistero, alla sua missione per la Chiesa romana e per il
mondo intero.
I tempi in cui il Papa svolge il suo servizio comportano sempre
difficoltà, poiché il regno di Dio passa attraverso un mondo non sempre disposto
ad accoglierlo; secondo l’espressione del Vangelo di Giovanni che meditiamo a
Natale “La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta” (Gv
1, 5). Per questo, anche oggi il Papa è confortato dal segno della vostra
solidarietà, dell’adesione fedele e fattiva della vostra mente e del vostro
operare alla sua parola e al suo insegnamento. Auspico, pertanto, che la vostra
iniziativa continui ad essere per la Chiesa e per il mondo una testimonianza
viva e convincente della vostra fede.
La mia benedizione apostolica vi accompagni sempre nell’impegno che vi siete
assunti, e sia auspicio di bene per ogni vostra iniziativa, per le vostre
famiglie e per tutte le persone che vi sono care.
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Copyright 1984 - Libreria Editrice Vaticana