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DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II ALL'ISTITUTO ECUMENICO DI BOSSEY
Sala del Concistoro - Giovedì, 16
febbraio 1984
Cari amici di Bossey.
“La grazia del Signore nostro Gesù Cristo
sia con voi” (Rm 16, 20). Benvenuti a Roma! Sono particolarmente lieto di
ricevere qui oggi voi che nei trascorsi cinque mesi avete molto riflettuto nella
vostra “Graduate School” sul tema: “L’unità visibile della Chiesa in un mondo
diviso”.
Nel nostro mondo d’oggi le forze del conflitto e della divisione
talvolta sembrano più forti della volontà di riconciliazione e di pace. Poiché
nazioni e gruppi continuano a contrapporsi assumendo posizioni di aggressione, è
vitale che la speranza di pace e i tentativi che possono renderla sicura
divengano più forti nella vita dei popoli. I cristiani, insieme, dovrebbero
essere un segno vivente nel mondo della divina volontà di pace e di unità nella
famiglia umana, proclamando con parole e opere che ogni cosa deve essere
riconciliata in Gesù Cristo e, per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra
e quelle nei cieli” (Col 1, 20).
Dunque, la nostra situazione odierna rende
urgente in modo nuovo che tutti coloro che seguono Cristo obbediscano
concretamente alla sua volontà per i suoi seguaci, “che essi siano una cosa
sola” (Gv 17, 22). È davvero doloroso che i cristiani non siamo ancora
uniti nella professione dell’unica fede apostolica e perciò che non possano
celebrare insieme l’unica Eucaristia. Comunque, sebbene quella piena unità
visibile deve essere nostro traguardo urgente, noi possediamo già un’unità
fondamentale nella comunione che è partecipazione alla vita una e trina di Dio e
che ci viene dal nostro unico Battesimo nella morte e risurrezione di Cristo.
Prendiamo ciò abbastanza sul serio? Dovrebbe essere il motivo che ci spinge a
trovare le vie giuste per lavorare per una piena unità visibile. Dovrebbe anche
spingerci a lavorare insieme in ogni possibile modo e ad esprimere anche ora ciò
che già ci unisce e che può essere la sorgente della pace nel mondo.
Tra non molto voi tornerete nei vostri Paesi e alle vostre
Chiese e comunità. Che nostro Signore mantenga viva nei vostri cuori la
rinnovata visione dell’unità che egli vuole per i suoi seguaci e vi renda capaci
di condividerla con coloro tra cui lavorerete. Che egli benedica voi e le vostre
famiglie e vi mantenga fedeli a lui.
Copyright © Libreria Editrice Vaticana
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