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DISCORSO DI GIOVANI PAOLO II NEL XXV DI
FONDAZIONE DELL'ISTITUZIONE «ADVENIAT»
Lunedì, 2 dicembre 1985
Venerati confratelli nell’Episcopato, Cari fratelli e sorelle!
Venticinque anni
della iniziativa “Adveniat”, promossa dai vescovi tedeschi: un giubileo ancora
giovane, eppure già degno di essere ricordato e celebrato in modo particolare.
Ben volentieri prendo lo spunto da questa ricorrenza per rivolgervi una sincera
espressione di riconoscenza, di ringraziamento e di incoraggiamento a nome dei
cristiani dell’America Latina per l’opera benefica fin qui compiuta a vantaggio
di tale continente da questa grande iniziativa di aiuto.
L’istituzione di
“Adveniat” da parte dei vescovi forma un anello nella lunga catena di iniziative
di aiuto tra le chiese, che risale fino alla comunità cristiana primitiva e ha
avuto inizio con la raccolta di denaro nella chiesa di Corinto a favore della
comunità bisognosa di Gerusalemme (cf. 1 Cor 16, 1-4). Il primo campo di azione e
di prova della solidarietà cristiana fu sempre anche in passato la comunione
ecclesiale stessa, che unisce fraternamente fra di loro anche le più lontane
chiese locali e i loro fedeli.
La fondazione di “Adveniat” ebbe luogo in un
momento in cui nella maggior parte dei paesi dell’America Latina si innescava un
processo di profondo cambiamento sociale. In questa svolta decisiva la chiesa di
questi paesi si vide confrontata con richieste e compiti, che da sola non era in
grado di fronteggiare. Si richiedeva soprattutto un impegno pastorale rafforzato
e una collaborazione ecclesiale più stretta, che andasse al di là di ogni
confine. Poiché mancavano operai per la grande messe e scarseggiavano anche i
mezzi materiali, l’aiuto di Adveniat giunse proprio nel momento giusto.
Mentre
l’opera “Misereor”, già istituita in precedenza dai vescovi tedeschi, sostiene
persone di tutto il mondo nella lotta contro la fame e la malattia, “Adveniat”
vuole soprattutto essere di aiuto alla chiesa in America Latina, per saziare la
fame di Dio che hanno gli uomini; vuol dare a tale chiesa i mezzi necessari per
poter annunciare a tutti gli uomini il lieto annuncio della redenzione in Gesù
Cristo, che per la prima volta fu accolto dai pastori vigilanti sui campi di
Betlemme. Per questo è molto significativo che la raccolta di questa colletta
avvenga nella festa di Natale, poiché tale giorno ricorda ai cristiani che Dio
si è fatto uomo in Gesù Cristo, per salvare tutti gli uomini e per riconciliarli
fra di loro e con il Padre celeste.
La fondazione di “Adveniat” da parte della
Conferenza episcopale tedesca è una concretizzazione del dovere missionario
delle chiese locali, come fu espressamente richiamato alla memoria poco tempo fa
dal Concilio Vaticano II. L’aiuto assicurato alla chiesa dell’America latina era
anzitutto destinato alla costruzione di seminari per i futuri sacerdoti, ma ben
presto abbracciò tutti i settori del lavoro pastorale. Dappertutto, nelle città
e nel territorio, ci si incontra con le tracce di “Adveniat”: mezzi motorizzati
per i sacerdoti e i religiosi nelle grandi parrocchie rurali, materiale
catechistico ed edizioni della Sacra Scrittura, cappelle e centri comunitari
alla periferia delle città o in luoghi remoti di campagna, formazione del
personale, case di esercizi e centri di istruzione, seminari per i sacerdoti,
lavoro di coordinamento per le Conferenze episcopali e per il CELAM, mezzi di
comunicazione sociale e aiuto per i sacerdoti anziani e ammalati. Come hanno
affermato concordi i presidenti stessi delle Conferenze episcopali
latinoamericane, l’aiuto di “Adveniat” ha permesso di avviare nella chiesa di
quel continente uno straordinario processo di evangelizzazione. Questa efficace
opera di aiuto viene accolta dalle chiese locali tanto più volentieri in quanto
avviene con rispetto e sensibilità, in spirito di cristiana fraternità, che
rafforza la libertà della chiesa.
Con grande generosità nel donare i cattolici tedeschi hanno risposto all’appello
dei loro vescovi. Col loro aiuto si sono potuti realizzare o promuovere finora
più di 80.000 progetti ecclesiali in tutti i paesi dell’America Latina. Alla
colletta natalizia annuale si è aggiunta inoltre l’azione di gemellaggio, per
cui singole persone e famiglie danno un importante contributo al mantenimento e
alle spese per lo studio di seminaristi in America Latina. L’aiuto assicurato
finora da entrambe queste iniziative ha raggiunto la cifra di due miliardi di
marchi e fa vedere la grandezza e i meriti dell’opera svolta da “Adveniat” nei
primi 25 anni della sua esistenza.
A nome
dei fedeli, delle comunità e delle diocesi senza numero dell’America Latina, che
sono state beneficate, voglio cordialmente ringraziare i vescovi e i sacerdoti
tedeschi, che hanno fatto proprie le intenzioni di “Adveniat”, come pure
desidero ringraziare i fedeli, che in tutti questi anni hanno dato la
possibilità a “Adveniat” di svolgere questa efficace opera di aiuto
intraecclesiale. Gli stessi risultati raggiunti vi devono incoraggiare a
proseguire in tutto il mondo quest’opera benedetta di cristiana solidarietà,
specialmente anche nell’ambito della iniziativa di gemellaggio collegata con “Adveniat”,
poiché il vostro aiuto è di grande importanza per il futuro della chiesa in
America Latina. Possa il Signore della messe premiare con l’abbondanza della sua
grazia questa generosa opera di sostegno della vocazione missionaria della
chiesa nel mondo. Nello stesso tempo di cuore impartisco ai responsabili, ai
collaboratori e a tutti quelli che promuovono “Adveniat”, questa meritoria
iniziativa dei vescovi, la mia particolare benedizione apostolica.
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