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VIAGGIO APOSTOLICO IN VENEZUELA, ECUADOR, PERÙ,
TRINIDAD-TOBAGO
CERIMONIA DI BENVENUTO
DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
Piarco (Trinidad-Tobago) - Martedì, 5
febbraio 1985
Signor presidente, Monsignor Arcivescovo Pantin,
fratelli e sorelle carissimi.
1. Nell’esprimere la mia profonda gratitudine a Dio che mi ha concesso di
mettere piede sul suolo della nazione di Trinidad e Tobago, porgo a voi tutti il
mio caloroso saluto di amore e di pace, e vi ringrazio per il vostro cordiale
benvenuto.
Nel corso di questo viaggio pastorale che mi ha portato nel Venezuela,
nell’Ecuador e nel Perù, sono felice di questa possibilità di fermarmi tra di
voi. Vengo a voi in spirito di fratellanza e di amicizia e voglio darvi
l’assicurazione del mio profondo rispetto e della mia stima per voi tutti.
Ringrazio Dio in particolare modo per l’occasione che mi viene data di celebrare
l’Eucaristia con i miei fratelli e le mie sorelle della Chiesa cattolica. Con
cuore gioioso rivolgeremo la nostra lode e renderemo gloria alla santissima
Trinità, e la nostra fede sarà rafforzata dalla parola di Dio e dalla comunione
eucaristica.
2. Desidero esprimere la mia ammirazione per il modo con cui convivono in
armonia nel vostro Paese tante persone di razza, di religione e di tradizioni
differenti. Mentre in tante altri parti del mondo esistono conflitti dovuti a
pregiudizi, voi siete un segno di speranza. La vostra fraterna comprensione
rende possibile una fruttuosa cooperazione tra i gruppi fortemente diversi, e
questa cooperazione porta a un reciproco arricchimento. Vi raccomando
intensamente di perseverare nel riconoscimento dell’uguale dignità di ogni uomo,
ogni donna, e ogni bambino.
3. Lasciate che dica alcune parole ai giovani di Trinidad e Tobago. Quando penso
a voi e a tutti gli altri giovani in tutto il mondo, sono pervaso da un profondo
senso di gratitudine e di speranza. Vedo nei vostri occhi la luminosa promessa
del domani, perché il futuro della società vi appartiene. E voi cominciate a
modellare questo futuro già adesso, attraverso le scelte che fate, le mentalità
che formate, i valori che decidete di scegliere o di ignorare come fondamento
della vostra vita. Nel momento in cui state per assumere delle responsabilità,
restino saldi i vostri cuori. Ponete la vostra fiducia in Dio che vi ha creati e
che vi ama. Non temete di andare verso gli altri con speranza e con fiducia, di
unire le vostre mani e i vostri cuori nell’amicizia per la costruzione di un
mondo migliore.
4. Voglio anche cogliere quest’occasione per rivolgere una parola di saluto
molto particolare a coloro che vivono nell’isola di Tobago. Anche se limiti di
tempo m’impediscono di venire a voi come avrei desiderato, siate sicuri che sono
con voi nello spirito e nella preghiera.
Su tutti gli abitanti di Trinidad e Tobago invoco il dono di Dio della pace e
della gioia. Il Signore vi benedica tutti.
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Vaticana
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