The Holy See
back up
Search
riga

VIAGGIO APOSTOLICO IN VENEZUELA,
ECUADOR, PERÙ, TRINIDAD-TOBAGO

CERIMONIA DI CONGEDO

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II

Port of Spain (Trinidad-Tobago)
Martedì, 5 febbraio 1985

 

Carissimo popolo di Trinidad e Tobago, cari amici.

1. È arrivato troppo presto il momento di dirci addio. Avrei tanto voluto restare più a lungo con voi e visitare le comunità, i malati e gli anziani, incontrarmi con i giovani, conoscervi tutti meglio. Ma il dovere mi chiama altrove e devo tornare a Roma per continuare il mio ministero pastorale.

Prima di partire, voglio ringraziarvi per il vostro cordiale benvenuto e la vostra calda ospitalità, ed esprimere la mia gratitudine a sua eccellenza il presidente Clarke, al governo, ai servizi di sicurezza, a tutti coloro che hanno assicurato il perfetto svolgimento di queste manifestazioni e celebrazioni. Una parola speciale di ringraziamento a tutti quelli che hanno lavorato e si sono impegnati per la preparazione della mia visita pastorale. Il Signore vi ricompensi per il vostro servizio così generoso.

2. Gli storici ci dicono che quando Cristoforo Colombo vide per la prima volta le tre cime montuose di quest’isola, gli venne in mente la santissima Trinità, il mistero delle tre persone in un solo Dio. E fu così che chiamò l’isola Trinidad. Quasi 500 anni dopo, anch’io ho avuto la gioia di approdare su queste rive. Mentre riconosco la bellezza del vostro Paese, il mistero della santissima Trinità mi viene portato alla mente non tanto dalle vostre montagne maestose quanto dalla serenità dei vostri volti, che riflettono la gloria di Dio.

Nelle primissime pagine della Bibbia, nel libro della Genesi, leggiamo: “Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò” (Gen 1, 27). Ogni essere umano è creato a immagine di Dio, dal più vecchio al bambino non nato nel ventre di sua madre. Benché questa immagine possa essere oscurata da peccati come quelli di pregiudizio e di odio, di cupidigia e di orgoglio, essa risplende tuttavia con tutta la sua forza quando il cuore è pieno di amore e di buona volontà, quando uomini e donne si prendono cura del loro prossimo in uno spirito di amicizia e di servizio, con pieno e generoso coinvolgimento.

Sono queste le qualità che più di altre ci richiamano alla mente il mistero di Dio, della santissima Trinità. Possano esse prosperare sempre nel vostro Paese. Possano essere alimentate nelle vostre case, e trasmettersi di generazione in generazione.

3. Devo lasciarvi ora, ma una parte di voi verrà con me e una parte di me resterà con voi. Non dimenticherò la vivacità e l’entusiasmo di questa giovane nazione: la varietà e ricchezza della vostra cultura, il vigore dei giovani, la vostra apertura, la vostra genuina ospitalità. Sono grato di essere stato ricevuto con tanto calore da persone appartenenti a tante religioni, e conserverò in me la gioia per aver celebrato l’Eucaristia con i miei fratelli e le mie sorelle della Chiesa cattolica.

Vi prometto le mie preghiere per la vostra nazione e per il vostro futuro. “Vi benedica il Signore e vi protegga. Il Signore faccia brillare il suo volto su di voi e vi sia propizio. Il Signore rivolga su di voi il suo volto e vi conceda la pace” (Nm 6, 24-26).

 

Copyright © Libreria Editrice Vaticana

         

top