Sabato, 26 aprile 1986
Cari
amici.
Saluto
molto cordialmente i partecipanti al Congresso internazionale sul cancro e gli
ormoni. Vi siete riuniti all’Università Cattolica del Sacro Cuore durante questi
giorni con lo scopo di approfondire la vostra comprensione dell’endocrinologia e
l’indole maligna. In questo modo sperate di migliorare il trattamento
terapeutico che siete in grado di offrire ai vostri pazienti. Sono grato che
abbiate incluso questa udienza nel programma del vostro Congresso perché mi
offre l’opportunità di esprimere la mia grande stima a voi e ai vostri colleghi
nella professione medica e vi assicuro i miei incoraggiamenti e il mio sostegno
negli sforzi che affrontate per curare sempre più efficacemente coloro che
soffrono di cancro.
La vostra
presenza qui oggi parla anche della vostra testimonianza all’importante
dimensione etica e religiosa nella ricerca e nella pratica medica. La
professione medica esercita un grande impatto sulla qualità della vita della
famiglia umana. Ogni progresso da voi compiuto mira a promuovere il benessere
umano e ciò ha implicanze morali e umanitarie. È inevitabile che sorgano
difficili problemi etici nel corso della vostra ricerca e della vostra pratica.
Così come li affrontate, vi assicuro il desiderio della Chiesa di ascoltarvi e
di imparare dalla vostra conoscenza ed esperienza medica e allo stesso tempo di
condividere con voi la sua ricca eredità di insegnamento etico.
Un simile
dialogo diventa sempre più importante dal momento che il progresso scientifico
porta avanti un crescente numero di aree specializzate di ricerca. È possibile
assicurare che questa ricerca contribuirà veramente al benessere della persona
per l’intero e integrale sviluppo della società.
Il Signore
della vita vi dia forza e coraggio nei vostri sforzi, benedica voi e le vostre
famiglie con la sua gioia e la sua pace.
© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana