Caro arcivescovo Arulappa,
cari fratelli e sorelle di Madras.
“Andiamo anche noi a morire con lui!” (Gv 11, 16). Con queste parole
san Tommaso manifestò il suo desiderio di essere con Gesù, perfino di fronte
alla morte. Nello stesso tempo san Tommaso disse queste parole agli altri
discepoli per infondere in loro un simile amore per Gesù, per stimolare in essi
lo stesso coraggio e la medesima devozione. “Andiamo anche noi a morire con
lui!”.
Secondo la tradizione, proprio in questo luogo che ora viene chiamato il
Monte di San Tommaso, il grande apostolo dell’India adempì la sua esortazione. A
causa dell’amore per Gesù, qui a Madras, san Tommaso morì per Cristo. Sacrificò
da martire la propria vita per amore di Cristo e del Vangelo.
Cari amici in Cristo e voi, soprattutto, cari bambini: chiediamo a Dio forza
nella fede e nel coraggio. Amiamo Gesù come ha fatto san Tommaso. Offriamogli
giorno per giorno le nostre vite, così da poter vivere con lui per sempre.
Caro arcivescovo Arulappa, cari fratelli e sorelle in Cristo, è un onore e
una grazia speciale per me venire nella basilica cattedrale di San Tommaso
Apostolo qui a Madras. Come hanno fatto tanti pellegrini prima di me, anch’io
sono venuto a venerare la tomba dell’apostolo dell’India. Questo santo luogo
parla della storia della Chiesa in questo amato Paese. Richiama alla mente non
soltanto san Tommaso e il suo martirio, ma tutti gli altri che, dopo di lui
hanno dedicato le loro vite alla predicazione del Vangelo, tutti coloro che
hanno dato testimonianza di Cristo nella parola e nell’azione.
Prego che la nostra fede sia forte come la loro e che il nostro amore per
Cristo possa ispirarci ad amare e servire il nostro prossimo. Con la gioia nel
cuore, rendiamo lode a Dio che, per mezzo di san Tommaso, ha trasmesso la buona
novella della salvezza in Cristo Gesù nostro Signore.