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SALUTO DI GIOVANNI PAOLO II
A DIVERSI GRUPPI DI FEDELI

Martedì, 7 gennaio 1986

 

Ai fedeli della Thailandia:
“Il Signore susciti vocazioni
per le vostre Chiese locali”

Cari amici, l’intera Chiesa in Thailandia gioisce per l’ordinazione all’episcopato del suo figlio e fratello John Bosco Manat Chuabsamai che è stato scelto come vescovo di Ratchaburi. Sono felice di salutare voi che siete qui a Roma per questo evento gioioso. Desidero esprimere attraverso voi la mia spirituale vicinanza a tutto il popolo della vostra amata patria.

Ho un chiaro ricordo della mia visita breve ma significativa in Thailandia nel maggio del 1984. In quell’occasione fui il destinatario delle squisite cortesie e ospitalità del popolo Thai. Ho avuto modo di apprezzare di prima mano le particolari provocazioni del pregare col Vangelo e vivere la vita cristiana al centro della vostra vita culturale e nazionale. Siate assicurati dalle mie preghiere per tutto il popolo di Dio in Thailandia perché possiate continuare a testimoniare Cristo.

Prego specialmente perché il Signore benedica le Chiese locali con vocazioni sacerdotali, una preghiera che il nuovo vescovo di Ratchaburi che si è occupato molto nella preparazione dei candidati al sacerdozio si unisce a me nell’offerta al nostro amato e misericordioso Dio. A ciascuno di voi imparto la mia benedizione apostolica che estendo alle vostre famiglie e ai vostri cari in Thailandia.


A pellegrini statunitensi
“L’Episcopato è un servizio pastorale
reso nel nome e con l’autorità di Cristo”

“Pace a tutti voi che siete in Cristo” (1 Pt 5,1 4). Con queste parole dell’apostolo Pietro, estendo un benvenuto di gioia al nuovo vescovo e ai rappresentanti del clero, religiosi e laici dell’arcidiocesi di Seattle, guidate dall’arcivescovo Hunthausen. Saluto inoltre tutti gli altri che circondano il nuovo vescovo, la sua famiglia, i suoi amici da Pittsburg che gli offrono la loro solidarietà e lo sostengono con le preghiere.

Ciò che oggi noi celebriamo è il mistero dell’episcopato, quella grande realtà di umile servizio pastorale rappresentato nel nome e dall’autorità di Gesù Cristo dai vescovi della Chiesa di ogni generazione. Cristo chiama lei vescovo Wuerl; a questo speciale servizio e la Chiesa manda lei incontro a questa parte del popolo santo di Dio a collaborare con l’arcivescovo per il bene del gregge.

La sua vita e la sua identità come vescovo sarà riempita dall’attività evangelizzatrice del proclamare Gesù Cristo e la vita che egli offre al mondo. La priorità del vostro mistero sarà nelle parole proprie di Cristo: “Devo annunciare la buona novella del regno di Dio perché questo è ciò per cui sono mandato” (Lc 4, 43). Il Signore l’ha preparata a questo ministero apostolico e l’assisterà con la sua grazia.

La Chiesa conosce la sua carità e il suo zelo e le sue attività sacerdotali. Richiamo la sua devota collaborazione con il cardinal Wright e il suo servizio alla Santa Sede così come il suo lavoro zelante a beneficio dei seminari degli Stati Uniti. E ora con fiducia in Cristo il Dio pastore continui a lavorare generosamente per i cristiani di Seattle.

Insieme all’arcivescovo Hunthausen e l’intera comunità ecclesiale, possa trovare energia, gioia e sostegno nell’unità con il Vescovo di Roma e con l’intero collegio dei vescovi. Le assicuro il mio affetto in Cristo Gesù nostro Signore.

 

© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana

 

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