Cari fratelli e sorelle di Bogotà e della Colombia intera.
1. Nel mio gioioso tragitto per le strade di questa città, dell’aeroporto “El
Dorado”, ho notato il vostro fervore spirituale e il vostro traboccante
entusiasmo; ho apprezzato la vostra sincera devozione e amore profondo a Colui
che la mia povera persona rappresenta, e ho captato le vostre intense grida di
speranza: la speranza che in voi suscita il messaggio salvifico di Gesù.
Grazie per la vostra cordiale accoglienza e per la vostra ospitalità. Grazie
per esservi riuniti in questa storica piazza per ricevere il Papa in un clima di
festa ecclesiale. Grazie per aver aperto il vostro cuore al successore di Pietro
che viene a confermare nella fede la grande famiglia colombiana.
Vi saluto tutti. E vorrei salutarvi ad uno ad uno per rendervi partecipi, in
modo più espressivo, dell’amore che vi porto. Vorrei accostarmi alle vostre
famiglie, confortare i vostri malati, incoraggiate i giovani, benedire i
bambini. I signori cardinali, l’arcivescovo primate, il presidente della
Conferenza episcopale e gli altri vescovi qui presenti, sono testimoni della
sollecitudine e dell’affetto pastorale che provo per voi. Chiedo a Dio che la
mia visita pastorale abbondi in copiosi frutti di vita cristiana e di
rinnovamento sociale nella cara Colombia!
2. Ci troviamo in piazza Bolívar, centro ideale di questa metropoli della
Repubblica di Colombia: Bogotà, illustre da secoli per la sua cultura. Infatti,
sia la cultura autoctona colombiana che la cultura moderna hanno qui espressioni
molto significative; d’altra parte, le sue istituzioni universitarie e le sue
accademie hanno fatto di questa capitale un centro di creazione e di
irradiazione. Ma Bogotá si è distinta altresì per la nobiltà della sua gente,
protagonista, nel corso di quasi quattro secoli e mezzo, di non poche gesta di
alto valore patriottico che intesserono la storia della Nazione e le conferirono
la sua fisionomia giuridica, la sua libertà democratica e la sua solidità di
Stato indipendente, orientando il suo cammino verso grandi imprese e verso un
destino glorioso.
3. Con voi, abitanti di Bogotá, condivido la gioia di questo incontro, che è
anzitutto incontro di fede, dono di Dio all’uomo, che vi è stata trasmessa con
il ministero dei pastori della Chiesa e che avete ricevuto, dall’infanzia, dalle
labbra dei vostri genitori e maestri cristiani. Sono venuto nel vostro Paese
come pellegrino della fede, e continua ad essere significativo il fatto che il
mio itinerario pastorale sui sentieri della Colombia cominci proprio in questa
città di Santa Fé.
448 anni fa, gli spagnoli giunsero su questo altipiano e, presso le vette di
Monserrate e Guadalupe, con vista sull’augusta pianura, fondarono la città di
Santa Fé di Bogotá. Una piccola cappella di paglia e dodici umili capanne in
onore dei dodici apostoli segnarono l’inizio di quella che è oggi una vasta e
possente metropoli.
Qui, nello stesso luogo in cui si innalza oggi la cattedrale, si celebrò la
prima Messa il 6 agosto 1538. In questo splendido tempio che è la vostra
cattedrale metropolitana e primaziale si conservano, quale tesoro inestimabile,
il calice e i paramenti liturgici del primo sacrificio eucaristico offerto al
Padre come rendimento di grazie e come impegno di perenne fedeltà a Cristo e
alla sua Chiesa.
4. La vostra città nacque, dunque, sotto il segno della fede, e sotto il
segno della fede trinitaria dovete vivere sempre. Fede in Dio uno e trino, Padre
provvido della nostra vita e Signore dei nostri destini. Fede in Gesù Cristo,
nostro Salvatore e Redentore che dovete conoscere e amare sempre più. Fede nello
Spirito che santifica la nostra vita e ispira nell’anima aneliti di pace e di
giustizia, di concordia e di amore. Fede anche nella Chiesa, madre e maestra,
accettando liberamente e pienamente i suoi insegnamenti e stringendo sempre più
la comunione tra i fratelli, tra le comunità, con i vescovi e il successore di
Pietro.
Una fede che deve farsi fedeltà: fedeltà senza ombre, fedeltà costante e in
tutto: nella vostra vita religiosa, nelle vostre relazioni familiari e sociali,
nel lavoro, nello svago, in tutti i momenti dell’esistenza, fedeltà alla vostra
tradizione cattolica, nella quale trovate luce per il cammino del futuro,
garanzia della vostra perseveranza, e risposta alle vostre legittime
aspirazioni.
La fede in Cristo vi rende figli di Dio (cf. Gal 3, 26). La fede opera
attraverso la carità (cf. Gal 5, 6); va unita alla pietà (cf. Tt
1, 1); opera meraviglie (cf. Gv 14, 12) e suscita gioia pace e speranza (cf.
Rm 15, 13).
Sono venuto a confermarvi e a rafforzarvi nella fede. Vi esorto, dunque, a
ravvivare la vostra fede. Che la fede cristiana continui ad essere il vostro
impegno quotidiano e il vostro marchio di gloria; e che Bogotá, fedele alle sue
origini, continui ad essere sempre la Città della Santa Fede.
Pertanto, a garanzia della protezione divina e invocando Maria, nostra Madre
amatissima, vi imparto di cuore la mia benedizione apostolica.
© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana