Gentili signore, egregi signori.
Sono lieto di incontrarmi con voi funzionari del Corpo diplomatico
latinoamericano che avete realizzato a Firenze un corso di specializzazione in
Relazioni internazionali, patrocinato dal Ministero degli Esteri italiano. Voi
rappresentate undici nazioni latinoamericane prova dell’importanza e della
validità di questa iniziativa che dura da anni ormai. Grazie ad essa acquisite
una maggiore preparazione professionale che contribuirà a un migliore servizio
ai vostri rispettivi Paesi. Ringrazio il vostro collega per i nobili pensieri
che, a nome di tutti, ha manifestato e che ci avvicinano alla complessa realtà
umana e sociale dell’America Latina, e nella quale una volta di più sarò
presente, tra qualche giorno, nella cara Colombia. È il cammino dell’incontro
della comprensione e della solidale cooperazione tra i Paesi e nazioni, tanto
necessaria nel nostro tempo. Solo così è possibile che prenda corpo e vigore,
questo grande continente della speranza in cui ogni comunità nazionale riflette
l’integrazione religiosa, umana, sociale e politica di ogni individuo, con piena
libertà e rispetto di esercitare i propri diritti di cittadino in funzione del
bene comune.
Nello svolgere la vostra missione diplomatica entrerete frequentemente in
contatto con diversi problemi e questioni che riguardano le relazioni
internazionali, sia a livello bilaterale che plurilaterale. È necessario che
compiate il vostro dovere con la competenza che vi appartiene, ma allo stesso
tempo avendo una prospettiva più ampia, poiché in ogni momento ci sono
implicazioni di ordine etico e umanitario.
In effetti si tratta sempre di un servizio nel quale, sopra ogni
considerazione e valutazione, deve esserci la supremazia delle persone, delle
quali occorre tutelare e promuovere sempre la dignità e i diritti. Dovrete
lavorare per l’avvicinamento, la pace, la convivenza e lo sviluppo integrale tra
i popoli. Questi sono alcuni obiettivi ai quali vale la pena dedicare la maggior
considerazione delle proprie energie. È evidente che questo compito non può
dissociarsi dall’attenzione che merita l’insieme dei principi morali che devono
regolare le attività delle persone. Ai responsabili della vita sociale,
economica e politica dell’America Latina spetta rispettare anche in maggior
misura questi principi, facendo del loro impegno pubblico un servizio alla
promozione di ogni cittadino e alla costruzione del bene comune in ogni nazione
e nella comunità internazionale.
Vi invito perciò a dedicarvi a questo nobile compito con spirito aperto e
generoso, con decisa attitudine di servizio e profonda coscienza morale. Da
parte mia vi assicuro le mie preghiere davanti al Signore per ognuno di voi, per
le vostre rispettive nazioni e vi imparto la mia benedizione apostolica.