Cari fratelli nell’episcopato, fratelli e sorelle.
Siamo qui riuniti per celebrare l’Eucaristia, la carità e la comunione nella
Chiesa: celebrare Cristo-Eucaristia-Amore e Misericordia-Comunione. E noi, in
Cristo e con Cristo, questa mattina vogliamo, più che offrire, essere offerta al
Padre della nostra condizione personale ed ecclesiale, in azione di grazie, con
carità, in comunione nello Spirito di Verità e di Amore.
Uniti i nostri cuori e le nostre menti in queste comuni intenzioni,
innalziamo la nostra gratitudine e diamo “gloria al Padre e al Figlio e allo
Spirito Santo” per i lavori del nostro incontro. Questo momento è allo stesso
tempo epifania, cenacolo e Pentecoste: manifestazione e testimonianza della fede
comune, fraternità tra coloro che il Signore già non chiama più servi, ma amici,
e docilità verso il Consolatore che ci vuole condurre alla Verità totale, sotto
il segno della speranza.
Sono presenti insieme a noi, cari fratelli vescovi del Brasile, i molti
fratelli dell’episcopato brasiliano delle vostre Chiese particolari, è qui tutto
il popolo di Dio: ognuno si unisce alla nostra supplica. Chiediamo allora che la
Chiesa raggiunga la pienezza nell’amore di Dio, rimanendo fedele alla missione
che Cristo gli ha affidato; che nella Chiesa i pastori, come il buon pastore,
siano luce, solamente luce, affinché essa diventi sempre più rivelatrice,
santificatrice e salvezza; che gli uomini seguano il Vangelo, amino la giustizia
e vivano nella pace; che incontrino conforto tutti coloro che soffrono e che
vivono nella tristezza; che il Signore benedica i fanciulli, attragga a se i
giovani, santifichi le famiglie e renda lieto il lavoro umano e il compito
dell’apostolato.
Chiediamo, infine, per tutti noi qui presenti, il perdono per le nostre
mancanze e la purificazione dei nostri cuori, per questa Eucaristia e per
conformarci sempre più a Gesù Cristo che venne ad annunciare la buona novella ai
poveri e a perdonare i cuori pentiti.