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VISITA PASTORALE IN ROMAGNA

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
NELLA BIBLIOTECA MALATESTIANA

Cesena (Forlì) - Venerdì, 9 maggio 1986

 

Signor direttore, gentili signori e signore.

Ben volentieri ho accolto l’invito, nel corso di questa mia visita a Cesena, di vedere e ammirare la famosa e antica Biblioteca Malatestiana, nella quale ora ci troviamo, gloria e splendore non solo della vostra Città, ma anche, nel suo genere, di quel periodo così ricco di fermenti innovativi e di fervore artistico-culturale, quale fu l’Umanesimo italiano del Quattrocento.

Abbiamo qui di fronte ai nostri occhi un monumento e un ricordo, di detto periodo, estremamente suggestivo. Entrando in questa sala, conservatasi intatta in tutti i suoi arredi e nelle sue strutture originarie, siamo riportati indietro di cinque secoli, e ci sembra di rivivere nel medesimo tempo nel quale essa fu costruita e dotata dei suoi preziosi codici, che raccolgono e affratellano illustri documenti del pensiero umano sia dell’Occidente come dell’Oriente, e che coprono tutto l’arco della storia europea, a partire dall’antica Grecia.

Per questi motivi la vostra Biblioteca non è soltanto una gloria cesenate, ma dell’Italia intera, dell’Europa, dell’umanità, e soprattutto di quell’umanità che non dimentica i tesori e le lezioni del passato, di quell’umanità che oggi è alla ricerca di un colloquio e di un coordinamento tra le culture: un obiettivo più che mai urgente per assicurare un ordinato progresso nella giustizia e nella pace.

La vostra Biblioteca è uno stupendo richiamo in tal senso. Il messaggio che, da questa sala, si diffonde nel mondo, è un messaggio di speranza: ci ricorda quanto l’uomo può e deve fare per salvare la sua dignità, per compiere veramente l’alto destino al quale è chiamato.

Vorrei inoltre sottolineare che questa straordinaria Istituzione culturale è stata ideata, e ha potuto essere realizzata, conservata, difesa e promossa fino ad oggi grazie a una collaborazione tra la Comunità religiosa (che s’incarnò, in questo caso, nell’Ordine francescano) e il Potere civile: una collaborazione, un’intesa tra fede e cultura. Un fatto estremamente significativo e importante, che testimonia di quali frutti copiosi è capace questa armonia, così necessaria all’affermazione del vero Umanesimo.

Nell’augurare pertanto a tutti loro di poter vivere sempre questo messaggio trasmettendolo alle generazioni future, ringrazio sentitamente per l’opportunità che mi è stata data di questa visita, e a tutti rivolgo un cordiale e benedicente saluto.

 

© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana

 
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