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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
ALLA CONSULTA DEI MEMBRI DELL
’ORDINE EQUESTRE
DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME

Giovedì, 15 maggio 1986

 

Cari fratelli e sorelle!

Siate i benvenuti. Sono lieto di accogliervi a conclusione della Consulta dei Membri del Gran Magistero e dei Luogotenenti dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Ciò attesta, ancora una volta, la vostra devozione e la vostra fedeltà alla Chiesa.

1. Saluto il Gran Maestro, il signor cardinale De Fürstenberg, e il Gran Priore, il patriarca latino di Gerusalemme; saluto gli illustrissimi membri del Gran Magistero, insieme con i luogotenenti delle nazioni e delle località in cui l’Ordine Equestre è presente. Con voi desidero salutare anche l’intera compagine dei cavalieri e delle dame di tutto il mondo. A tutti voi va il mio pensiero riconoscente per le molteplici attività spirituali e caritative che svolgete a vantaggio delle popolazioni cristiane di Terra Santa.

Desidero, anzitutto, esprimere il mio apprezzamento per tutto l’ingente complesso di opere e di istituzioni che, con encomiabile generosità, voi sostenete. Desidero vivamente incoraggiare i sentimenti e i propositi che animano tutti voi e che, secondo le esigenze istituzionali del vostro sodalizio, sorgono da un autentico e nobile affetto verso la terra di Gesù Cristo. Tali sentimenti meritano fiducia e plauso.

2. Un vincolo millenario lega la vostra istituzione cavalleresca e religiosa alla sede del Sepolcro di Cristo; ed è precisamente dalla fede cristiana che nasce la viva simpatia, la singolare affezione per quella terra che Cristo ha reso santa. Essa è degna di venerazione da parte dei credenti; e la Chiesa cattolica giustamente ritiene suo doveroso impegno dedicare ad essa la sua attenzione, operando per il suo bene e il suo progresso.

Si tratta di un luogo che risveglia in chi lo visita la viva memoria del Signore, suscitando un genuino amore per lui. Perciò la fede cristiana è confortata e incrementata nella devota ricerca delle tracce lasciate in quei luoghi santi dalla sua presenza. Essi traducono in noi più vivo il messaggio di Cristo, perché, mentre ci parlano dei suoi misteri, imprimono nella memoria il quadro autentico degli eventi, e, guidandoci a una migliore comprensione dei fatti, ci spronano a coglierne il senso per trasfonderlo poi nella vita, per diffonderlo, per irradiarlo in tutta la nostra esistenza.

I Luoghi Santi sono amati da tutti i cristiani. Né si può dimenticare l’interesse che la Terra Santa suscita in tutti i cultori della Bibbia. È ben noto come gli studi e le ricerche storiche e archeologiche compiute nei nostri tempi abbiano aperto la via alla risoluzione di tanti problemi interpretativi delle pagine sacre. La frequentazione dei Luoghi Santi in cui ebbe origine il testo rivelato ha permesso di conoscerne meglio il significato e di entrare così più autenticamente in comunione con colui che parla mediante la Sacra Scrittura, con Dio stesso, in ultima analisi, perché sua è la “Parola” contenuta nel libro santo.

Continuate a onorare la terra santificata dai patriarchi, dai profeti, dai passi del Figlio di Dio fattosi figlio dell’uomo, dagli apostoli, mantenendovi sempre allo spirito dei vostri statuti. Essi vi esortano a zelare la conservazione e la propagazione della fede nella Terra Santa e a promuovere le istituzioni di culto e le opere caritative, culturali e sociali, nonché a sostenere i diritti della Chiesa cattolica in Terra Santa (cf. Statuti dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, art. 2).

3. Un particolare riconoscimento meritano gli atti di concreta carità verso le comunità cristiane, che colà vivono, non senza sacrifici, la loro professione cristiana. Si tratta di una Chiesa che ha bisogno dell’operoso affetto dei fratelli per realizzare la sua importante vocazione nella terra di Gesù. Quelle comunità cristiane chiedono aiuto a voi.

Io mi compiaccio principalmente per l’assistenza che date alle istituzioni scolastiche e culturali della diocesi di Gerusalemme: all’università, al seminario, alle scuole di ogni grado, ai luoghi di culto. Come opportunamente ha detto il cardinale Gran Maestro, le scuole contribuiscono a garantire la presenza futura della fede cristiana in quei luoghi e rappresentano un valido aiuto alla promozione civile, umana e sociale di quelle popolazioni.

Desidero ricordare anche il prezioso aiuto che voi date per le strutture delle parrocchie e per l’opera di tante iniziative di carità di cui la Chiesa di Gerusalemme si fa carico. Continuate ad amare la terra di Cristo, portando nel cuore, con spirito di fede e con generoso zelo i problemi dei vostri fratelli cattolici di Terra Santa. Sarete, in tal modo, fedeli alla grande tradizione del vostro Ordine cavalleresco e adempirete alle finalità religiose e caritative che da secoli giustificano il vostro servizio ai Luoghi Santi.

A tutti voi qui presenti e ai vostri “confratelli” del mondo intero, alle vostre opere, come alle persone che assistete, invio la mia benedizione.

 

© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana

 
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