Signore, signori, cari amici.
Durante il vostro viaggio a Roma, avete espresso il desiderio di incontrarmi,
il Papa vi accoglie volentieri nella sua casa e saluta cordialmente ognuno di
voi.
Giovani degli istituti cattolici della regione di Marsiglia, non dubito che
da parte vostra beneficiate di una formazione umana e di grande professionalità,
di un’educazione ai valori morali che vi permetterà di fare l’uso migliore della
vostra libertà e di costruire la vostra personalità nel segno del bene, della
verità, della bontà, dell’amore autentico. Spero anche che riceviate una
catechesi attraverso la quale si realizzi l’approfondimento della vostra fede al
ritmo dei vostri studi e delle vostre responsabilità umane. Mi auguro che la
testimonianza della Chiesa, nello stesso modo in cui la scoprite ora a Roma,
fortifichi la fede e vi induca a “rispondere a chiunque vi chieda la ragione
della speranza che è in voi”, come lo stesso apostolo Pietro scriveva (cf. 1
Pt 3, 15).
Per voi educatori cristiani, che avete la magnifica vocazione di accompagnare
questi giovani nel corso della loro formazione, con la fiducia, la bontà
paziente e la fermezza necessaria, auguro che il vostro impegno coraggioso porti
i migliori frutti. E voi, genitori, spero che troviate, negli ambienti
scolastici che avete scelto conformemente alle vostre convinzioni, il sostegno
che potete attendervi per un’educazione di cui siete i primi responsabili, e vi
incoraggio a partecipare attivamente, al raggiungimento del vostro traguardo. In
questi ultimi tempi, ho spesso l’opportunità di esprimere il pensiero e
l’incoraggiamento della Chiesa agli insegnanti cattolici e ai genitori degli
allievi, sia a scala nazionale che internazionale, in particolare nell’udienza
del 5 novembre 1985 ai membri dell’Office International de l’Enseignement
Catholique (OIEC). Voi, che aderite all’Association des Parents d’Élèves de l’Enseignement
Libre (APEL) sarete sicuramente a conoscenza dei contenuti essenziali. Tocca a
voi sostenere la libertà di scelta dei genitori per l’educazione morale e
spirituale dei figli, cercare tutte le possibilità giuste e reali presso tutte
le istituzioni idonee e particolarmente presso i pubblici poteri, al fine di
favorire il rispetto della libertà religiosa, di vegliare nello stesso tempo
sulla qualità degli istituti cattolici, del loro progetto educativo attuato da
un’équipe educativa che assuma la responsabilità d’assicurare lo spirito
cristiano che è a capo di questa educazione, con lo scopo di una iniziazione
esplicita alla fede cristiana per gli allievi cattolici, di realizzare infine,
la collaborazione necessaria fra educatori, genitori, allievi. So che vegliate
su tutto ciò con attenzione, in collaborazione con la Federazione nazionale
dell’APEL e la Commissione episcopale dell’insegnamento cattolico. Chiedo allo
Spirito Santo di ispirare sempre la vostra azione, di sostenerla, affinché i
giovani, assieme agli adulti che li accompagnano, ricevano la luce, la forza e
l’amore; doni di Dio che tutti imploriamo in questo tempo di preparazione alla
Pentecoste.
E vi benedico con tutto il cuore.
© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana