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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI MEMBRI DELL’«ASSOCIATION DES PARENTS D’ÉLÈVES
DE L’EINSEGNEMENT LIBRE» DI MARSIGLIA

Venerdì, 16 maggio 1986

 

Signore, signori, cari amici.

Durante il vostro viaggio a Roma, avete espresso il desiderio di incontrarmi, il Papa vi accoglie volentieri nella sua casa e saluta cordialmente ognuno di voi.

Giovani degli istituti cattolici della regione di Marsiglia, non dubito che da parte vostra beneficiate di una formazione umana e di grande professionalità, di un’educazione ai valori morali che vi permetterà di fare l’uso migliore della vostra libertà e di costruire la vostra personalità nel segno del bene, della verità, della bontà, dell’amore autentico. Spero anche che riceviate una catechesi attraverso la quale si realizzi l’approfondimento della vostra fede al ritmo dei vostri studi e delle vostre responsabilità umane. Mi auguro che la testimonianza della Chiesa, nello stesso modo in cui la scoprite ora a Roma, fortifichi la fede e vi induca a “rispondere a chiunque vi chieda la ragione della speranza che è in voi”, come lo stesso apostolo Pietro scriveva (cf. 1 Pt 3, 15).

Per voi educatori cristiani, che avete la magnifica vocazione di accompagnare questi giovani nel corso della loro formazione, con la fiducia, la bontà paziente e la fermezza necessaria, auguro che il vostro impegno coraggioso porti i migliori frutti. E voi, genitori, spero che troviate, negli ambienti scolastici che avete scelto conformemente alle vostre convinzioni, il sostegno che potete attendervi per un’educazione di cui siete i primi responsabili, e vi incoraggio a partecipare attivamente, al raggiungimento del vostro traguardo. In questi ultimi tempi, ho spesso l’opportunità di esprimere il pensiero e l’incoraggiamento della Chiesa agli insegnanti cattolici e ai genitori degli allievi, sia a scala nazionale che internazionale, in particolare nell’udienza del 5 novembre 1985 ai membri dell’Office International de l’Enseignement Catholique (OIEC). Voi, che aderite all’Association des Parents d’Élèves de l’Enseignement Libre (APEL) sarete sicuramente a conoscenza dei contenuti essenziali. Tocca a voi sostenere la libertà di scelta dei genitori per l’educazione morale e spirituale dei figli, cercare tutte le possibilità giuste e reali presso tutte le istituzioni idonee e particolarmente presso i pubblici poteri, al fine di favorire il rispetto della libertà religiosa, di vegliare nello stesso tempo sulla qualità degli istituti cattolici, del loro progetto educativo attuato da un’équipe educativa che assuma la responsabilità d’assicurare lo spirito cristiano che è a capo di questa educazione, con lo scopo di una iniziazione esplicita alla fede cristiana per gli allievi cattolici, di realizzare infine, la collaborazione necessaria fra educatori, genitori, allievi. So che vegliate su tutto ciò con attenzione, in collaborazione con la Federazione nazionale dell’APEL e la Commissione episcopale dell’insegnamento cattolico. Chiedo allo Spirito Santo di ispirare sempre la vostra azione, di sostenerla, affinché i giovani, assieme agli adulti che li accompagnano, ricevano la luce, la forza e l’amore; doni di Dio che tutti imploriamo in questo tempo di preparazione alla Pentecoste.

E vi benedico con tutto il cuore.

 

© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana

 
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