Sabato, 24 maggio 1986
Carissimi fratelli e sorelle!
1. Siate i benvenuti a questa udienza che si svolge in occasione del primo
Convegno Nazionale delle famiglie che hanno adottato bambini provenienti
dall’India, promosso dalla Congregazione delle Missionarie della Carità. Saluto
cordialmente tutti voi, genitori e figli adottivi, e saluto, in modo
particolare, madre Teresa di Calcutta con le sue consorelle che operano in
Italia.
2. Come non ricordare, in questo momento, le parole del Signore: “Chi
accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me” (Lc 9, 48)? La
volontà di adottare un bambino nasce sempre dall’amore per i fanciulli e da un
profondo desiderio di paternità e di maternità. Nel vostro caso, io penso, è
stato anche l’amore a Cristo, che vive in ogni nostro piccolo fratello (cf.
Mt 25, 40), a muovervi verso l’adozione, grazie alla quale avete accolto
come figli questi piccoli, li avete fatti vostri e li amate, con amore di padre
e di madre.
Sia ringraziato Dio Padre, dal quale ogni paternità prende nome, perché nelle
vostre famiglie, vivendo la grandezza e la bellezza della vocazione all’amore,
avete voluto realizzare tale servizio alla vita. La vostra è una testimonianza
singolare, che annuncia al mondo fino a che punto il matrimonio può essere
aperto a un servizio tanto nobile, spaziando da un ambito circoscritto a uno più
libero e spirituale, dominato dalla sensibilità verso l’altro in quanto altro.
Voi avete cercato il volto di Cristo nel volto del vostro fratello povero e
infelice; e avete saputo vederlo nei bambini che all’inizio della loro vita
erano rimasti senza casa e senza famiglia. Accogliendoli nella vostra casa, voi
li avete come rigenerati nell’affetto del vostro cuore, e avete saputo riversare
su di loro la vostra speranza, fino a riconoscere in essi il vostro futuro.
3. Se è vero che oggi oscure nubi si addensano sulla famiglia, consola il
fatto che tante testimonianze di generosità si accendono nelle famiglie
cristiane, inducendo il cuore ad aprirsi alla speranza. Le scelte cristiane
sono, non di rado, in tensione con la mentalità dell’ambiente; esse tuttavia,
con la carica di novità che portano in sé, risultano proposte vive e stimolanti
per tutti. Da questo punto di vista l’adozione è un segno, con il quale la
famiglia cristiana dichiara di non volersi chiudere in se stessa di fronte alle
situazioni che richiedono particolare aiuto.
La decisione di adottare un figlio non è mai facile: essa comporta infatti
l’assunzione di obblighi complessi e seri. È però una decisione che arricchisce
la comunità. Vi esorto ad avere fiducia nel vostro compito e a confidare in Dio,
il quale terrà certo presente il vostro generoso impegno verso questi bambini e
saprà ricompensarlo. Appoggiatevi perciò a Dio nel quotidiano disimpegno delle
vostre mansioni di genitori. Voi dovete garantire il processo graduale e
armonico della crescita di questi fanciulli, dovete provvedere alla loro
educazione, allo sviluppo delle attitudini morali e spirituali della loro
personalità.
4. Mi pare degno di attenzione il fatto che oggi si sono progressivamente
moltiplicate le famiglie desiderose di adottare un minore. Tale fenomeno,
certamente positivo, risponde a un valore morale molto alto. Per questo esprimo
auspicio che venga intrapresa un’opera sempre più efficace da parte di coloro
che possono influire su questo settore, affinché si riesca a stabilire un clima
sereno, aperto, obiettivo verso l’adozione, promovendo, a livello di norme e di
prassi, una sua più facile attuazione, insieme con una più chiara comprensione
dei problemi umani, psicologici e giuridici che la riguardano.
5. Auguro a tutti voi che i vostri figli adottivi, inserendosi pienamente
nella vostra famiglia, possano crescere nella gioia e recare anche a voi
conforto. Raccomando al tempo stesso ai vostri figli, a quelli almeno che sono
ormai grandicelli, di saper rispondere con affetto riconoscente alle vostre cure
e alle vostre speranze. Possano essi restituirvi, a conforto e premio, le
ricchezze spirituali e morali che avete saputo loro infondere.
La mia benedizione accompagni tutti voi e sia propiziatrice dell’assistenza
del Signore nella vostra casa.
© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana