Incontro con i genitori e i bambini della parrocchia
Cari bambini voglio ringraziarvi della vostra presenza e delle belle parole
che assieme alla poesia mi avete rivolto. Vorrei adesso domandarvi una cosa. Voi
sapete dove si trova il Laterano? Si trova a Roma, a San Giovanni, dove alcuni
di voi sono già stati. Vi faccio questa domanda perché oggi si celebra la
festa della dedicazione di questa basilica che dal tempo romano e dopo si chiama
“madre” di tutte le chiese. Voi sapete che cosa vuol dire madre - la mamma
- che assieme al babbo avete in famiglia: così anche tra tutte le chiese del
mondo c’è un legame simile come tra i membri di una famiglia. San Giovanni in Laterano è considerata la chiesa “madre” a capo di tutte le chiese del
mondo. Si trova a Roma che è il centro della Chiesa cattolica. Vi ho parlato
della chiesa, ma ho pensato alle vostre famiglie perché ci sono tante madri e
padri e poi voi, giovani figli. Vorrei augurarvi che le relazioni tra voi siano
buone perché ci sia sempre armonia nelle vostre famiglie. Questo vuole Gesù!
Questo, poi, è molto legato con quella iniziativa di cui ha parlato la bambina
che mi ha rivolto poco fa un saluto, perché la pace, come abbiamo pregato ad
Assisi, è per il mondo, ma deve iniziarsi nella vita delle famiglie. Così io
vi auguro pace e armonia nelle vostre famiglie, per tutti coloro che ne fanno
parte e specialmente per i più piccoli che devono crescere in esse. Questo vi
auguro con tutto il cuore! Dovete però anche voi contribuire a questa pace e
armonia che sono un bene fondamentale. So che vi preparate attraverso il
catechismo, imparando le verità della fede e della morale cristiana, a
diventare buoni cristiani e figli della madre Chiesa cattolica, che è madre
spirituale di tutti noi. Ringraziandovi per tutto quello che avete fatto per il
Papa, saluto voi, bambini, che siete la speranza e il futuro della vostra
parrocchia. Con voi saluto i vostri genitori, le suore, gli insegnanti, i
catechisti. Tutti vi benedico.
Agli anziani e agli ammalati
Ho
incontrato poco fa i piccoli, adesso incontro voi parrocchiani più anziani.
Questi due gruppi sono molto vicini tra di loro, perché gli anziani molte volte
hanno l’anima di un bambino. Vorrei dirvi che vi vedo con grande rispetto
perché durante tanti anni voi avete contribuito alla vita di questa parrocchia,
con la vostra partecipazione, con la vostra preghiera, con le vostre offerte e
con la vostra sofferenza. Qui ci sono oltre voi anche persone sofferenti e
ammalate. Vorrei dire loro che essi contribuiscono specialmente al bene
spirituale di questa parrocchia e della Chiesa intera, perché con la sofferenza
sono più vicini a Cristo sofferente. E Cristo sofferente, Cristo nella croce,
ci ha redenti. Voi, carissimi fratelli e sorelle, siete partecipi della sua
opera di redenzione e, umanamente parlando, la vostra vita potrebbe apparire
come un fallimento, ma dal punto di vista di Cristo, del Vangelo, della
Provvidenza, la vostra vita è molto fruttuosa e contribuisce al bene spirituale
dell’umanità e della Chiesa. Io mi raccomando alle preghiere di tutti voi,
anziani e ammalati: vorrei assicurarvi che ogni giorno prego con voi,
specialmente nei momenti più solenni e intimi della Messa, prego insieme con
voi sofferenti! Vi benedica Dio onnipotente.
Al Consiglio pastorale
Vi ringrazio per essere vicini al vostro parroco con i vostri consigli, la
vostra intimità e la vostra collaborazione. Essendo poi la vostra parrocchia
dedicata al Sacro Cuore di Gesù, vi invito a trovare nella devozione al suo
Cuore sacratissimo i consigli utili per la vostra crescita spirituale, per
quella delle vostre famiglie e anche del vostro parroco che ha l’importante
responsabilità pastorale verso tutti voi.
Ai giovani e ai giovanissimi della comunità
Vi saluto molto volentieri. E mi associo anch’io all’applauso per voi,
per voi giovani di questa parrocchia che la rendete viva nei diversi gruppi. La
vostra parrocchia è dedicata al Sacro Cuore di Gesù. Ecco una parola chiave: cuore.
Sappiamo bene perché è una parola chiave. E’ parola chiave nella vita, nella
personalità di ognuno di noi e direi specialmente nella vita e nella formazione
della personalità dei giovani.
Questa parola cuore sintetizza tutto ciò che proviamo e che esprimiamo con
un’altra parola chiave che è la parola: amore. Vanno insieme queste
due parole: cuore e amore. Il Sacro Cuore di Gesù è vicino a voi, a tutti e
specialmente ai giovani. Il Sacro Cuore di Gesù è la sintesi di tutto quello
che Gesù era e che Gesù è. Dove possiamo trovare la storia di questo Cuore di
Gesù? La possiamo trovare nel Vangelo, specialmente in quello di Giovanni e di
Luca. Allora troverete la risposta di cosa vuol dire comprendere la storia del
Cuore di Dio. Il Cuore di Gesù ha aperto un altro capitolo della storia della
salvezza. per questo la Chiesa venera con grande amore, anche qui, il Cuore di
Gesù. Noi indirizziamo verso questo Cuore il nostro culto. Preghiamo il Cuore
di Gesù recitando le litanie. Ma noi dobbiamo passare dal culto del Cuore di
Gesù alla cultura del cuore dell’uomo. Il Vangelo ci insegna una profonda
cultura del cuore dell’uomo. I Santi, sono quelli e quelle persone, che hanno
acquistato, acquisito una suprema cultura del cuore: come ha fatto la Vergine
Maria, con il suo Cuore immacolato. Ecco, noi tutti, dobbiamo acquistare dal
Cuore di Gesù e dal Cuore di Maria, una profonda cultura dei nostri cuori. E’
qui che sta il cristianesimo vissuto come esperienza e come testimonianza. A
tutti voi giovani auguro di acquistare questa cultura che abbraccia il
cristianesimo ma anche l’umanesimo. Il Cuore di Cristo è Cuore del Figlio di
Dio, ma anche cuore profondamente umano. Non si può pensare una cosa più
umana, una realtà più umana che il Cuore di Cristo.
Ai gruppi parrocchiali
A voi, rappresentanti dei vari gruppi che operano in parrocchia indirizzo con
grande gioia il mio saluto, perché siete espressione della vitalità di questa
parrocchia, della sua disponibilità ad essere aperta a tutti i bisogni della
Chiesa e dell’uomo, e a tutti i bisogni dei fratelli. Vi ringrazio di essere
aperti a Dio e agli uomini e vi auguro di continuare sempre in questa strada per
sentire il vostro apostolato anche come una realizzazione per voi stessi e per
trovare in tutto questo il segno del dono dell’amore che Dio ci offre. Con
questi sentimenti benedico di cuore voi e i vostri cari.
© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana