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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AD UN PELLEGRINAGGIO DI CAORLE

Lunedì, 10 novembre 1986

 

1. Sono lieto di questo incontro, carissimi fedeli di Caorle. Siate i benvenuti.

Saluto il vostro parroco con il Consiglio pastorale; saluto il signor vicesindaco con i consiglieri che lo accompagnano; saluto i membri della banda “Marafon” e del coro “Santo Stefano”, incoraggiandoli nel loro impegno artistico.

Attraverso di voi, rivolgo il mio saluto alla vostra bella città di Caorle, significativo centro dell’Adriatico, segnata da monumenti antichi e nello stesso tempo fervida di vita nuova per lo straordinario sviluppo di un intenso movimento turistico.

L’antica cattedrale romanica, col suo bel campanile, domina la città e il porto. Ad essa fanno corona le numerose chiese e cappelle edificate nel corso dei secoli dalla fede degli avi.

2. So che è molto viva tra di voi la devozione alla Vergine Maria, Stella del mare e guida al porto della salvezza. Auspico di cuore che le antiche testimonianze della fede tramandata da secoli e tuttora ben presente fra voi si armonizzino con lo sviluppo della vita moderna, favorendo un contesto sociale che dia concretezza alla vostra vocazione cristiana. Sappiate essere sempre fieri delle vostre tradizioni religiose e morali trasmettendo a tutti il messaggio dei valori cristiani.

Mi auguro che questo incontro serva a intensificare e rinvigorire il vostro amore alla fede e alla Chiesa, insieme con il desiderio di dame vigorosa testimonianza.

Con questi sentimenti formulo i migliori voti per voi, per le vostre famiglie e per l’intera popolazione di Caorle, mentre con speciale pensiero alle persone sofferenti, agli anziani e ai piccoli, imparto a tutti la mia benedizione.

 

© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana

 

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