1. Sono lieto di questo
incontro, carissimi fedeli di Caorle. Siate i benvenuti.
Saluto
il vostro parroco con il Consiglio pastorale; saluto il signor vicesindaco con i
consiglieri che lo accompagnano; saluto i membri della banda “Marafon” e del
coro “Santo Stefano”, incoraggiandoli nel loro impegno artistico.
Attraverso
di voi, rivolgo il mio saluto alla vostra bella città di Caorle, significativo
centro dell’Adriatico, segnata da monumenti antichi e nello stesso tempo
fervida di vita nuova per lo straordinario sviluppo di un intenso movimento
turistico.
L’antica
cattedrale romanica, col suo bel campanile, domina la città e il porto. Ad essa
fanno corona le numerose chiese e cappelle edificate nel corso dei secoli dalla
fede degli avi.
2. So che è molto viva tra di
voi la devozione alla Vergine Maria, Stella del mare e guida al porto della
salvezza. Auspico di cuore che le antiche testimonianze della fede tramandata da
secoli e tuttora ben presente fra voi si armonizzino con lo sviluppo della vita
moderna, favorendo un contesto sociale che dia concretezza alla vostra vocazione
cristiana. Sappiate essere sempre fieri delle vostre tradizioni religiose e
morali trasmettendo a tutti il messaggio dei valori cristiani.
Mi
auguro che questo incontro serva a intensificare e rinvigorire il vostro amore
alla fede e alla Chiesa, insieme con il desiderio di dame vigorosa
testimonianza.
Con
questi sentimenti formulo i migliori voti per voi, per le vostre famiglie e per
l’intera popolazione di Caorle, mentre con speciale pensiero alle persone
sofferenti, agli anziani e ai piccoli, imparto a tutti la mia benedizione.
© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana