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VISITA PASTORALE ALLA PARROCCHIA S. MARIA «STELLA MATUTINA»
DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI GRUPPI GIOVANILI
Domenica, 16 novembre 1986
Ho
notato all’inizio che il canto è la bella caratteristica di questa
parrocchia: una parrocchia che canta, e canta grazie ai giovani.
Sant’Agostino, di cui celebriamo quest’anno il XVI centenario della
conversione, ha detto che chi canta prega due volte. Quindi anche voi, cantando,
fate una duplice preghiera. E cantando fate opera di apostolato, colmando di
gioia il vostro prossimo. Perché il canto è sempre fonte di gioia, gioia di
vivere, di esistere. Ecco dunque la vostra è una parrocchia che canta, e parla
anche due lingue [il Papa si riferiva alla canzone in lingua polacca]. Spero
comunque che vi troviate bene [alludendo al nuovo viceparroco polacco, don Jozef
Bart] con questo giovane sacerdote, non romano di nascita, ma già, possiamo
dire, romano d’adozione. Però quello che mi sembra più importante
sottolineare è che la vostra parrocchia è dedicata a Maria “Stella Matutina”.
Si pensa subito a Cristo, a Cristo che è luce. È molto importante non perdere
questa luce. Luce degli occhi anzitutto: sappiamo bene quanto soffrono i ciechi,
i non vedenti. Ma ancora più doloroso è perdere la luce del cuore, la luce
spirituale, la luce interiore. Cristo ha detto: “Io sono la Luce”, lo ha
detto riferendosi agli occhi interiori, ai vostri cuori. E lo ha detto
soprattutto pensando ai giovani, perché è triste, penoso quando i giovani
perdono questa luce. Ecco perché vi esorto a non perdere mai la Luce che è
Cristo. E per questo vi affido alla “Stella Matutina” che vi porta sempre la
Luce di Cristo. La “Stella Matutina” infatti non brilla di luce propria, ma
della Luce di Dio, e sa portare a noi questa Luce. Vi affido a lei. Affido a lei
la vostra giovinezza, i vostri problemi, le vostre difficoltà, le vostre
speranze, i vostri studi, i vostri amori. Affido a lei tutto quello che
costituisce la ricca esperienza dei giovani. Tutto questo affido a Maria perché
sia sempre con voi questa Luce, sempre con un indirizzo chiaro, con una
consapevolezza matura, con tutto ciò che è la grazia del cristianesimo.
“Grazie per i canti grazie per il concerto e per la vostra partecipazione;
grazie per la vostra attività apostolica e per la catechesi che svolgete in
questa parrocchia”.
© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana
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