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VISITA PASTORALE ALLA PARROCCHIA S. MARIA «STELLA MATUTINA»

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II ALLE RELIGIOSE
E AI RAPPRESENTANTI DELLE ASSOCIAZIONI

Domenica, 16 novembre 1986

 

Alle religiose

Di fronte alle belle parole del parroco non posso che associarmi ed esprimo tutta la mia gioia per questo incontro con voi che siete così numerose in questa parrocchia, secondo i vostri diversi carismi. Siete la testimonianza di come lo spirito, l’anima femminile sia ricca di doni, se è vero che ha potuto esprimere tanti carismi nella storia della Chiesa, e tuttora li esprime. Sono doni che vengono dallo Spirito Santo, e che distinguono le varie famiglie religiose. Certo - ha osservato accentuando il tono affabile delle sue parole - questa mia grande gioia reca con sé anche una certa difficoltà, nel ricordare tanti nomi, quanti sono quelli delle vostre rispettive famiglie religiose. Ma anch’io desidero associarmi alle parole del parroco perché anch’io ho sperimentato, e sperimento di continuo, quanto sia preziosa la vostra collaborazione.

Come vostro vescovo non posso non associarmi alle belle parole del parroco. Abbiamo infatti appreso dagli Apostoli, in particolare da S. Paolo, ma soprattutto lo abbiamo appreso dal Vangelo, da Gesù, che la Chiesa è sempre guidata dallo Spirito Santo, è sempre mossa dallo Spirito: tutta la Chiesa, ogni Chiesa particolare e quindi anche questa parrocchia. E sappiamo bene che lo Spirito Santo ha i suoi doni, e che tra questi doni c’è quello del consiglio. Perché anche la Chiesa deve essere consigliata. Ed è questo il vostro compito, la vostra vocazione. Per questo il Signore vi ha scelto e per questo vi ha scelto il vostro parroco: perché questa Chiesa della “Stella Matutina” sia bene consigliata.

Ai rappresentanti delle associazioni

Vi ringrazio per queste belle parole. Ringrazio specialmente i più anziani. Voi avete partecipato alla nascita di questo quartiere e di questa parrocchia, non solo passivamente ma anche attivamente. Avete contribuito alla nascita e alla crescita della parrocchia, anche in senso visibile, della chiesa come tempio. Adesso siete preoccupati della crescita spirituale della stessa comunità, della seconda o terza generazione. E questo costituisce un tema della vita della famiglia, famiglia piccola: chiesa domestica, famiglia maggiore: Chiesa parrocchiale, Chiesa di Cristo. Questo costituisce anche il nucleo stesso di quello che si chiama apostolato dei laici. Il Concilio Vaticano II ha dato un grande slancio a questo apostolato in tutta la Chiesa. Naturalmente non era una novità assoluta, perché questo apostolato è sempre esistito nella Chiesa. Ma c’è stata un’altra definizione, una determinazione nuova di quell’apostolato fondamentale, apostolato dei fedeli. Io vi ringrazio per aver capito questa vostra vocazione all’apostolato dei cristiani, dei parrocchiani, e non solamente per aver capito, ma soprattutto per aver compiuto, con la vostra vita, con le vostre opere, con la vostra preghiera, il vostro apostolato. Vi auguro di continuare. Vi auguro anche di vedere i frutti. Molti frutti si vedono, altri si sperano. Mi congratulo con voi per i frutti che si vedono già e spero con voi per quei frutti che desiderate. Con la grazia di Dio si mostreranno anche quelli.

 

© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana

 

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