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PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO IN AUSTRALIA

RADIOMESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II
AL «ROYAL FLYING DOCTOR SERVICE
»

Darwin (Australia), 29 novembre 1986

 

Cari amici.

1. Sono lieto che mi si offra l’opportunità di rivolgere un breve seppur cordialissimo saluto al personale del Royal Flying Doctor Service dell’Australia e a coloro che traggono beneficio da questo impegno straordinario.

È questo un importante programma che fornisce assistenza medica professionale alle persone che vivono nell’interno dell’Australia. Esprimo la mia ammirazione a tutti i medici, le infermiere e i dentisti del Flying Service che hanno servito così generosamente i loro fratelli e le loro sorelle nella vasta regione centrale di questo Paese, a cominciare dal rev. Robert Mitchell, il ministro presbiteriano la cui visione cristiana ha dato l’avvio a questa iniziativa caritativa. Ricordo inoltre il contributo creativo di Alf Traeger, che ha inventato la radio a pedale; e il coraggio del rev. John Flynn, meglio noto come “Flynn dell’Interno”, il cui sogno era quello di stendere un “manto di sicurezza” su tutte le persone che vivono lontane da ospedali e centri medici.

2. Tutta la storia del Royal Flying Doctor Service rispecchia alcune delle migliori qualità del carattere australiano. Mi riferisco alla vostra coraggiosa determinazione nell’affrontare le difficoltà e nel trovare modi efficaci di soluzione. Mi riferisco inoltre alla vostra grande generosità nel rispondere alle persone che ne hanno bisogno, non importa chi siano, né dove vivano.

Nel corso degli anni, il servizio che offrite è notevolmente migliorato. Gli aerei sono più sicuri e più moderni. Moderni impianti elettronici hanno sostituito le vecchie radio a pedale. Eppure i valori fondamentali con i quali avete esordito sono rimasti gli stessi, e vi hanno sostenuti attraverso gli anni: una visione piena di fede, una partecipe sollecitudine e un altissimo livello professionale. Mi congratulo con tutti voi che siete impegnati in questa grande opera. Essa è veramente una missione di fede, speranza ed amore.

3. Gesù ha detto ai suoi discepoli: “Voi siete la luce del mondo . . . Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli” (Mt 5, 14-16). Certamente questa nobile iniziativa è un faro di amore e di speranza per la gente di oggi. Essa dà lode e gloria al nostro Padre celeste.

Vi offro il mio più caldo incoraggiamento e vi assicuro delle mie preghiere. Che Dio vi sostenga giorno per giorno. E vi benedica con abbondanti doni di pace e di gioia.

 

© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana

 

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