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PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO IN AUSTRALIA

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
IN OCCASIONE DELL'INAUGURAZIONE
DEL CENTRO CATTOLICO PER LE ATTIVITÀ EDUCATIVE

Perth (Australia), 30 novembre 1986

 

Cari fratelli e sorelle in Cristo,

1. Sono lieto di essere qui in occasione della cerimonia di benedizione e di inaugurazione del Centro Cattolico per le attività educative della Chiesa dell’Australia Occidentale. Si tratta di un avvenimento di particolare importanza. Il Centro stesso, che comprende l’Ufficio di Istruzione Cattolica e l’Istituto Cattolico, si basa sui grandi risultati conseguiti dagli educatori cattolici nel passato e guarda al futuro in maniera costruttiva. Il Centro è un segno dell’impegno della Chiesa a istruire persone di ogni età - sia giovani che adulti - ed è un mezzo concreto per raggiungere tale scopo. Vi lodo con piacere per questa importante iniziativa e per lo zelo evangelico che essa simboleggia.

Sono grato ai rappresentanti dei Governi federali e statali per la loro presenza e saluto anche i rappresentanti dell’intera comunità d’istruzione cattolica dell’Australia Occidentale nonché tutti coloro che provengono dal Collegio d’istruzione superiore dell’Australia occidentale e dal Collegio della Divinità di Perth. Grazie a voi tutti per essere qui.

L’istruzione è un diritto primario dell’uomo e perciò è un problema fondamentale che riguarda sia la società civile che la Chiesa. Il suo scopo è descritto nelle parole del Concilio Vaticano II dove si legge: “La vera educazione deve promuovere la formazione della persona umana sia in vista del suo fine ultimo sia per il bene delle varie società, di cui l’uomo è membro e in cui, divenuto adulto, avrà mansioni da svolgere” (Gravissimum Educationis, 1). Di conseguenza, attraverso questo Centro, come attraverso tutte le altre numerose iniziative educative della Chiesa, viene perseguito un doppio scopo: istruzione nella fede e istruzione nel sapere, che è necessario agli uomini per assumere le proprie responsabilità personali nell’ambito della propria famiglia, del proprio posto di lavoro e della società.

Le ultime parole di Gesù ai suoi discepoli erano un comandamento a proclamare il Vangelo a tutti i popoli di ogni tempo e luogo: “Andate, dunque, e fate [miei] discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte le cose che io ho comandato a voi” (Mt 28, 18-20). Queste parole sono importanti per noi oggi. Esse mantengono la loro stessa forza e sfida. E voi avete accolto tale sfida qui nell’Australia Occidentale. L’avete accolta e siete ansiosi di affrontarla.

2. E, in effetti, quali immense sfide devono affrontare gli educatori cattolici nel mondo di oggi. Un mondo in cui il materialismo e il perseguimento del piacere distolgono molte persone dall’ascoltare la voce del Signore e perfino la voce delle proprie aspirazioni interiori. Nello stesso tempo, vi sono grandi segni di speranza che indicano che molti altri si stanno rendendo conto di quanto sia vuota una vita lontana da Dio, e avvertono una nuova fame e sete di Dio. Fra queste diverse correnti del mondo moderno, l’istruzione cattolica cerca di essere fedele alla propria dimensione religiosa.

L’istruzione cattolica è chiamata a sviluppare il dono della fede. Mira a condurre coloro che sono stati battezzati alla pienezza della vita cristiana. Tenta di promuovere il desiderio di adorare Dio nello spirito e nella verità e di condividere in maniera più completa la vita della santissima Trinità.

Nel mondo di oggi, noi dobbiamo aiutare sia i giovani che gli adulti ad avere una comprensione chiara e concreta della fede, affinché essi possano affermare la loro identità cristiana e cattolica. Solo allora essi potranno diventare gioiosi testimoni di Cristo nei tempi mutevoli in cui noi viviamo. L’istruzione deve anche assistere i membri della Chiesa affinché questi apprezzino maggiormente la loro vocazione umana, poiché tutti siamo chiamati a migliorare il mondo. Se gli uomini posseggono valori veramente umani e solidi principi morali, essi saranno in grado di trovare “soluzioni pienamente umane” ai problemi della propria vita (Gaudium et Spes, 11). I cristiani sanno che la loro fede li aiuta a contribuire in modo più efficace al bene della società in cui vivono.

3. È giusto che questo centro che oggi ci apprestiamo a benedire, ospiti sia l’Ufficio d’Istruzione che l’Istituto Cattolico. Questi due organismi sono insieme responsabili di gran parte degli sforzi educativi cattolici che si compiono in Australia Occidentale. Voi istruite i bambini. Voi aiutate gli adulti a crescere nella fede. Voi mirate a promuovere la piena maturità in Cristo provvedendo alle esigenze spirituali e favorendo lo sviluppo delle capacità fisiche, morali e intellettuali.

Naturalmente, un’istruzione cristiana completa non può essere impartita solo dagli insegnanti. La piena crescita dell’individuo avviene a casa, nella parrocchia e nella comunità civile così come nella scuola. L’istruzione cattolica è la responsabilità di tutta la Chiesa, e la sua efficacia dipende da quanto tutti i membri della Chiesa locale cooperano fra di loro.

Qui, nell’Australia Occidentale, voi possedete un ricco retaggio di sacrificio e dedizione. Se, da questo edificio, guardiamo verso Subiaco, quel nome ci riporta alla memoria uomini come il vescovo Salvado, che incarnò la grande tradizione benedettina con il suo amore per l’insegnamento e il suo zelo evangelizzatore. Pensiamo allo spirito di abnegazione di sé dei sacerdoti, la maggior parte dei quali vennero da altri Paesi per costruire la Chiesa dell’Australia Occidentale.

Pensiamo anche agli sforzi generosi dei religiosi che anteposero sempre alle proprie comodità ed esigenze la missione di ampliare il regno di Dio. A tal proposito ricordiamo specialmente le Sorelle del Buon Pastore e la loro instancabile sollecitudine per il benessere e l’educazione delle fanciulle a loro affidate. Questo è il mandato che avete ricevuto, insieme all’esperienza tramandata dalle vostre famiglie. Questa è una meravigliosa base su cui continuare la missione di Cristo nel futuro.

4. Prima di concludere, desidero esprimere il mio sincero apprezzamento per i sussidi finanziari offerti dal Commonwealth e dai Governi degli Stati alle scuole private. È giusto che avvenga una simile compartecipazione, poiché coloro che fruiscono di questi sussidi diventano cittadini produttivi nell’ambito della società australiana. Sono sicuro che la vita onesta e fruttuosa di molti dei laureati usciti da questi istituti, ha dimostrato che tale assistenza è più che vantaggiosa per tutti gli australiani.

Vi assicuro che pregherò per il successo di questo Centro e di tutti i vostri sforzi volti all’opera vitale della istruzione cattolica. Possiate voi e coloro che assistite crescere sempre nella verità e nell’amore di Dio. Poiché, come dice san Giovanni: “Nella nostra vita di verità e amore noi avremo la grazia, la misericordia e la pace da Dio Padre e da Gesù Cristo” (2 Gv 3).

Che Dio vi benedica tutti.

 

© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana

 

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