Cari amici.
Sono felice di offrire un caldo benvenuto a voi membri della Commissione
costituzionale del Parlamento Svedese. La vostra presenza qui mi offre
l’opportunità di mandare i miei cordiali saluti a sua maestà il re Carlo
Gustavo XVI e a tutto il popolo svedese. È stato un piacere per me ricevere tre
anni fa le lettere credenziali del primo ambasciatore svedese presso la Santa
Sede. Sebbene vi fossero stati contatti informali nel corso degli anni tra il
vostro Paese e la Santa Sede, l’instaurazione di relazioni ufficiali
diplomatiche iniziò una nuova era di più stretta interazione e cooperazione
produttiva su molte questioni. Vorrei fare riferimento in modo particolare a
quelle della giustizia e del rispetto dei diritti umani, argomenti che sono di
speciale interesse per l’ordine internazionale.
In qualità di membri del Parlamento svedese, voi siete gli eredi di una
tradizione che risale a più di 500 anni dal primo incontro del Riksdag nel
1435. Inoltre, siete i successori del più antico parlamento del continente
europeo nel quale erano rappresentate tutte le classi sociali. Siete stati
ispirati da centinaia di anni di democrazia e mutuo rispetto tra i vostri
cittadini.
Desidero incoraggiarvi a continuare a dirigere finalizzando i vostri
sforzi all’eliminazione di tutte le forme di violenza nella società, e
particolarmente a lavorare contro il terrorismo che colpisce al cuore i
sentimenti dell’umanità e cerca di distruggere la costituzione democratica
dello stato. Solo molto recentemente siamo stati costernati per il tragico
assassinio del vostro primo ministro Olof Palme. Questo atto crudele, mentre ci
rattrista profondamente, non deve farci disperare. Dovrebbe servire a promuovere
un lavoro per la nonviolenza, per la giustizia sociale e la mutua comprensione
che il vostro paese apprezza così ampiamente.
Più di mille anni fa, i missionari portarono in Svezia il messaggio
evangelico della carità fraterna e della riconciliazione, il messaggio che
ancora oggi resta tra i principali mezzi per la costruzione e la salvaguardia di
una coesistenza pacifica. Durante quest’Anno internazionale per le pace vi
incoraggio a continuare a sostenere l’ideale della fratellanza universale e a
considerare come servirla meglio. È mia profonda convinzione, come ho affermato
nel mio messaggio per la Giornata mondiale della pace dell’anno in corso, che
“la pace è un valore senza frontiere”. È un valore che risponde alle
speranze e alle aspirazioni di tutti i popoli e di tutte le nazioni, dei giovani
e degli anziani, degli uomini e delle donne di buona volontà.
Vi ringrazio per la vostra presenza qui oggi e vi assicuro i miei voti
per il vostro lavoro a favore del Governo e del popolo svedese. Su di voi e
sulla vostra nazione invoco le abbondanti benedizioni di Dio onnipotente.