Fratelli
in Cristo, voi tutti sapete che il 27 di questo mese si terrà ad Assisi, su mio
invito, una Giornata ecumenica interreligiosa di preghiera per la pace. I
responsabili delle vostre Chiese e comunità cristiane, come quelli di molte
altre religioni, hanno già risposto favorevolmente a questa iniziativa. La
nostra preghiera in comune per un futuro pacifico dell’umanità porterà
frutto nella misura in cui coloro che oggi sono impegnati in azioni di guerra
accetteranno di prendere parte attiva all’iniziativa. Infatti, se i capi
politici e militari delle nazioni e dei gruppi coinvolti in conflitti armati
potessero, con un gesto significativo, appoggiare le invocazioni di quasi tutte
le religioni del mondo, testimonierebbero che anche per essi la violenza non ha
l’ultima parola nei rapporti fra gli uomini e fra le nazioni. Per ciò, in
questo giorno della festa di san Francesco, apostolo della pace evangelica, da
questa città di Lione, al termine della nostra celebrazione ecumenica, desidero
lanciare solennemente a tutte le parti in conflitto nel mondo un appello ardente
e pressante affinché esse osservino, “almeno durante tutta la giornata del 27
ottobre, una tregua completa dei combattimenti”.
Lancio
con fiducia questo appello, perché credo al valore e all’efficacia spirituale
dei segni. La tregua del 27 ottobre sia un incitamento, per le parti in
conflitto a intraprendere o a proseguire una riflessione sui motivi che le
spingono a ricercare attraverso la forza, con il suo seguito di miserie umane,
quello che potrebbero invece ottenere attraverso i negoziati sinceri e il
ricorso agli altri mezzi offerti dal diritto. Rivolgo quest’appello anche a
coloro che cercano di raggiungere i loro scopi con il terrorismo o altre forme
di violenza. Tornino rapidamente a sentimenti di umanità. Possano queste
persone e i loro mandatari, possano tutti i popoli e le fazioni in guerra
ascoltare l’appello che Dio rivolge alla loro coscienza, prendere in
considerazione la scelta degli uomini religiosi e il desiderio unanime degli
uomini di pace per unirsi a coloro che pregano, e testimoniare, attraverso la
loro adesione alla tregua universale del 27 ottobre, che esiste comunque, anche
in loro, il desiderio di porre fine al più presto alla violenza delle armi per
l’onore di Dio e la tranquillità degli uomini!
© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana