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PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO IN FRANCIA

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AI RELIGIOSI
NELLA CHIESA DELLA VISITAZIONE

Annency (Francia), 7 ottobre 1986

 

1. San Francesco di Sales, santa Giovanna de Chantal.

Ecco che il Vescovo di Roma, circondato dai vostri figli e le vostre figlie, viene a rendere grazie presso la vostra tomba per il solco di santità che avete aperto, per la vostra “acquiescenza” senza riserve alla persona di Gesù, “mite e umile di cuore” (Mt 11, 29). Secondo le parole del Salmo, “La grazia del Signore è da sempre, dura in eterno per quanti lo temono; la sua giustizia per i figli dei figli, per quanti custodiscono la sua alleanza e ricordano di osservare i suoi precetti” (Sal 102, 17-18).

Attraverso tutta la vostra vita, attraverso la vostra intimità col Signore, attraverso la vostra audacia di fondatori, attraverso la vostra carità rispettosa del prossimo, voi siete stati testimoni incomparabili dell’“amore forte come la morte” che rende liberi da qualsiasi altro legame e che fa seguire Cristo; di quell’amore “magnifico come la risurrezione” che è il dono perfetto del Salvatore all’umanità che egli trasfigura (cf. Ct 8, 6; Trattato dell’Amore di Dio, IX, XVI).

2. Cari fratelli e sorelle, sono felice di essere accompagnato da tutti voi in questa tappa benedetta del mio pellegrinaggio. Perché voi manifestate la vitalità di una tradizione spirituale la cui luce non cessa di diffondersi. I due santi che veneriamo in questo luogo hanno fatto scaturire una fonte feconda. Al loro seguito siate oggi apostoli e testimoni in questo mondo che ha sete. Ha sete di speranza. Ha sete di amore disinteressato, liberamente condiviso da uomini e donne che ne sono segni viventi nell’umile dono di se stessi. Ha sete della fede nella verità attestata da coloro che si sono totalmente impegnati sul cammino di Gesù Cristo, lui che è la Verità e la Vita.

3. In questo primo monastero dell’Ordine della Visitazione, vorrei salutare in modo particolare la comunità che ha saputo conservare con tanta cura gli insegnamenti dei fondatori e che vive oggi questo “semplice rimettersi a Dio” che fu la loro grazia e il motivo profondo della loro influenza. Insieme a voi, saluto i contemplativi di Savoia che conservano vive altre tradizioni che, per la maggior parte, Francesco di Sales aveva conosciute e amate.

Vorrei ridirvi quanto tutta la Chiesa conta sulla vostra fedeltà alla lode di Dio e all’offerta di voi stessi, sulla vostra intercessione costante. Le vostre virtù di accoglienza, la pace e la gioia manifestate nelle vostre case sono segni essenziali per coloro che cercano Dio lungo le mille strade del mondo.

4. È una felice circostanza che siano qui riuniti i responsabili e i delegati di tutta la grande famiglia salesiana. Le vostre istituzioni sono state presentate in tutta la loro grande diversità: a ciascuna indirizzo i miei molto cordiali auspici. E rendo grazie per la notevole crescita attraverso il mondo dei rami di questo grande albero che ha prodotto tanti fiori di santità e tanti frutti di opere evangeliche. Fondati in questa regione o in diverse città di Francia, del Belgio, d’Italia con don Bosco, i vostri Istituti e le vostre Società portano su tutti i continenti lo spirito comune che hanno ricevuto da san Francesco di Sales.

Siete sacerdoti, religiosi e religiose, laici consacrati, cooperatori e associati in gran numero. Con la varietà dei vostri carismi, siete mandati per assolvere a tutti i compiti nei quali si realizza la missione della Chiesa. Andate lontano, là dove l’evangelizzazione è ancora recente, oppure operate nei paesi di antica cristianità nei quali l’evangelizzazione deve essere rinnovata. Lavorate presso i giovani, i poveri, gli ammalati; collaborate con istituzioni pastorali; oppure portate la vostra testimonianza in ambienti in cui il messaggio cristiano è ignorato.

Dappertutto, andate con fiducia, forti della carità previdente e comprensiva ispirata dal vostro comune padre. Vicini a tutti, sappiate udire in modo particolare gli appelli di coloro che sono sprovvisti o disorientati, di coloro per i quali la speranza sembra impossibile, di coloro per i quali la pace sembra inaccessibile. Sappiate dare il sostegno fraterno che aiuta ad andare avanti nella vita. Sappiate pronunciare la parola che illumina perché viene da Dio con la forza dello Spirito di Gesù.

Non scoraggiatevi davanti alle difficoltà. Prendete umilmente la vostra porte del fardello della Chiesa. Trascinate nuovi operai nel campo del Vangelo. Seguendo i vostri maestri spirituali, tornate incessantemente a “l’orazione che pone l’intelligenza nella luce divina ed espone la volontà al calore dell’amore divino” (“Introduzione alla vita devota”, II, 1).

5. Affidiamo le intenzioni di tutte le vostre comunità all’intercessione di san Francesco di Sales, di santa Giovanna de Chantal, e dei santi che vi hanno aperto la strada.

Seguendo le parole stesse del vostro fondatore: “Benediciamo il Signore con tutto il nostro cuore, e preghiamolo che sia la nostra guida, la nostra barca, il nostro porto” (lettera CCLXXIII a Giovanna de Chantal). Cantiamo nella gioia e nella speranza la preghiera della Vergine Maria nel giorno della Visitazione.

E che Dio vi colmi dei suoi doni e delle sue benedizioni!

 

© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana

 

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