Aprilia - Domenica, 14 settembre 1986
Vorrei anche oggi, incontrandomi con voi, attirare l’attenzione su quanto
recentemente avvenuto in Polonia: è stata cioè annunciata ed attuata l’amnistia
che concerne tutti i detenuti politici. Questa decisione è stata ben accolta da
parte di molti ambienti sociali nel Paese ed all’estero; accolta con
soddisfazione!
Desidero anch’io unirmi a questa espressione di soddisfazione. Ho fiducia che
questa amnistia, messa in atto, diventerà l’inizio di quell’autentico dialogo
con la società, al quale così spesso invita l’episcopato polacco, come pure
quelle persone e quegli ambienti che hanno a cuore il bene comune della Patria.
Esprimo la speranza che su questa strada si possa superare la crisi interna - le
varie crisi - e così si possa assicurare alla Polonia la necessaria
collaborazione con tutte le nazioni dell’Europa e del mondo.
Oggi abbiamo pregato per i detenuti politici che si trovano già in libertà;
abbiamo pregato anche - come sempre - per tutte le vicende difficili della
nostra Patria. Abbiamo pregato perla Chiesa in Polonia, perché adempia la sua
missione, e possa adempierla nei riguardi della nuova generazione dei Figli e
delle Figlie della nostra Patria.
La Madre di Dio che stava sotto la croce, di cui ieri abbiamo ricordato il
mistero dell’Esaltazione, è testimone di una lotta tra il bene ed il male in
tutto il mondo. Noi, unendoci con Lei in comunione di preghiera e soprattutto
nell’assemblea eucaristica, supplichiamo perché non ci manchino le forze in
questa lotta e perché, in questa lotta il bene riporti la vittoria . . .”.
© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana