Sabato, 20 settembre 1986
Sono vivamente lieto di questo incontro che mi consente di rivolgervi un
cordiale saluto, gentili signore e illustri signori, prima di lasciare Castel
Gandolfo al termine delle ferie estive. Il mio saluto si dirige innanzitutto al
sindaco, rag. Salvatore Meconi, che ringrazio per le nobili parole con cui ha
interpretato i sentimenti dei presenti. Saluto poi tutti voi, membri del
Consiglio comunale; come anche voi, funzionari, impiegati e dipendenti della
civica amministrazione.
Anche quest’anno il Signore mi ha concesso di godere di una pausa distensiva,
ospite di questa vostra amena città. Mi è caro esprimervi la mia riconoscenza
per la sollecitudine con cui avete cercato di venire incontro alle esigenze di
quanti, durante queste settimane, sono saliti quassù, mossi dal desiderio di
fare visita al Papa. Ogni cosa si è svolta nell’ordine e nella tranquillità. Ne
sia resa lode a Dio, ma anche a voi che fate del vostro meglio perché la gente,
che qua conviene da ogni parte del mondo, possa riportarne una buona impressione
e un lieto ricordo. Nell’allontanarmi da questa residenza porto anch’io con me
la positiva esperienza di un soggiorno tonificante per il clima temperato e
salubre, cordiale per le persone avvicinate, propizio per le opportunità
offertemi di riposo, di riflessione e di preghiera. Grazie, dunque, a tutti e a
ciascuno.
Estendo il mio saluto alle vostre rispettive famiglie, con l’augurio che
regni sempre in esse l’amore sincero, così che non venga mai meno quella
concordia di pensiero e di intenti, che è tanto importante per l’armoniosa
crescita dei figli.
Voglia il Signore, auspice la Vergine santissima tanto teneramente venerata a
Castel Gandolfo, concedere a tutti abbondanti doni di prosperità e di pace. In
pegno di essi imparto di cuore a voi, ai vostri cari e all’intera popolazione di
Castel Gandolfo la mia affettuosa benedizione.
© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana