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PAROLE DI GIOVANNI PAOLO II AD UN
GRUPPO DI GIOVANI RIFUGIATI ETIOPI ASSISTITI DAL
«CENTRO ASTALLI»
Giovedì, 31 dicembre 1987
Carissimi,
ho accolto con sincero gradimento l’invito a concludere la tradizionale
celebrazione di fine d’anno alla Chiesa del Gesù con una visita di affettuosa
solidarietà al Centro di aiuto, chiamato “Centro Astalli”, che accoglie i
fratelli oriundi dall’Etiopia.
Mentre porgo il mio cordiale saluto agli ospiti, desidero esprimere un sentito
compiacimento per tale iniziativa, dovuta alla generosità di un gruppo di
religiosi e di laici, che intendono portare il loro contributo fattivo, perché
in una città come Roma non esistano discriminazioni o emarginazioni ma, nel
rispetto delle leggi dello Stato, anche coloro che appartengono ad altri Paesi
non si sentano “estranei”, e tanto meno non siano considerati o trattati come
tali dai seguaci di Gesù Cristo, il Verbo di Dio incarnatosi per la salvezza e
la redenzione di tutti gli uomini.
Formo voti perché tale benemerita iniziativa prosegua, cresca, trovi altre
persone disponibili e aperte alla dedizione; e prosperino e crescano anche le
tante analoghe iniziative della “Caritas” presso le parrocchie e le chiese della
diocesi di Roma.
Con questi auspici, imparto a tutti la benedizione apostolica.
© Copyright 1987 - Libreria
Editrice Vaticana
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