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PAROLE DI GIOVANNI PAOLO II AI
RELIGIOSI DELLA CONGREGAZIONE DELLA RISURREZIONE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ
CRISTO
Domenica, 4 gennaio 1987
Mi avete appena consegnato la storia della vostra congregazione perché possa
leggerla in inglese. Devo confessarvi che se ci sono delle congregazioni la cui
storia più o meno conosco, tra esse c’è sicuramente quella dei risurrezionisti,
perché la vostra storia è profondamente iscritta nella storia della Polonia,
nella storia del cristianesimo polacco. La verità stessa della risurrezione, che
è la più grande verità della nostra fede cristiana, nel XIX secolo, dopo la
caduta della nostra patria, era una grande luce per l’intera nazione, e anche i
vostri fondatori attingevano da questa verità quale verità della fede,
conservando nello stesso tempo il suo carattere ispiratore per i connazionali,
per la società di allora.
Tuttavia questa verità non appartiene soltanto alla nazione polacca, anche se
nella nostra storia ha svolto un ruolo importantissimo quale idea ispiratrice
nel periodo che ha seguito la caduta, dopo la morte sulla croce, dopo il nostro
calvario. Nello stesso tempo è una verità della fede cristiana di significato
universale, e con ciò vorrei dire che i vostri fondatori agivano in spirito
profetico come se avessero previsto il Vaticano II con il suo incentrarsi sul
mistero pasquale - sul mistero della risurrezione, appunto - chiaramente
sull’intero mistero pasquale, a partire dal venerdì santo fino alla domenica. In
questo modo l’idea conduttrice e - nel contempo - il carisma della vostra
congregazione, grazie al Concilio, in questo secolo si è rinnovata e aggiornata,
così come l’ha espresso del resto il vostro generale: il nostro compito è di
lavorare oggi per la risurrezione, per la risurrezione spirituale della società
e di diverse società, dovunque siamo. Perché le società sono minacciate - in
modi diversi - dalla morte, morte spirituale.
La forza capace di vincere la morte delle varie società è sempre, dovunque e
unicamente, il mistero pasquale, il mistero della risurrezione di Cristo. Vi
auguro, dovunque siete e dovunque prestate il vostro servizio - in Polonia,
negli Stati Uniti, nel Canada, anche in Bulgaria dove nel secolo scorso è
cominciata una missione particolare dei risurrezionisti - di poter sollevare
dovunque, forti di questa verità pasquale, di questa verità sulla risurrezione
di Cristo, i circoli di persone e le società da qualsiasi decadimento
spirituale, da qualsiasi morte. Questo è il mio augurio per il 150° anniversario
della vostra congregazione.
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Copyright 1987 - Libreria Editrice Vaticana
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