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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AL CORO ACCADEMICO DI ZAGABRIA

Sala Clementina - Sabato, 17 gennaio 1987

 

Illustre signor maestro e signori cantanti del Coro Accademico “Ivan Goran Kovacic” di Zagabria!

Mi rallegro di potervi ricevere e salutare in questa casa, nella quale molti uomini di tutte le parti del mondo trovano un loro fondamentale punto di riferimento spirituale. Per sua natura, la musica avvicina gli uomini ai valori dello spirito.

Perciò anche la religione cristiana ha trovato nella musica un suo eccellente mezzo espressivo, come avete mostrato anche questa volta presentando la composizione “Svrsi stopi moje Gospode” del compositore croato Krsto Odak. Come linguaggio universale, la musica promuove la comunione tra gli uomini di varie lingue e culture, e nobilita lo spirito umano. Tramite la musica si esprime la ricchezza della cultura di ogni popolo, ricchezza che anche il vostro coro ha dimostrato pubblicando tra l’altro alcuni dischi di bei canti natalizi croati.

Nel 1985 abbiamo celebrato l’Anno europeo della musica, al quale anche il vostro coro ha partecipato con 23 concerti da voi eseguiti in Jugoslavia. È noto che le più sublimi opere musicali hanno avuto origine proprio in Europa e moltissimi compositori hanno ricevuto la loro ispirazione proprio dal cristianesimo. Perciò anche l’arte musicale può contribuire, da parte sua, ad avvicinare e unire popoli europei che sono legati da comuni radici cristiane. Continuate anche per il futuro a coltivare assiduamente l’arte musicale, arricchendo con il vostro patrimonio artistico anche gli altri popoli d’Europa. Vi auguro che la musica elevi sempre più il vostro spirito verso la verità, la bontà e la bellezza, e verso i valori della fratellanza universale.

Estendo il mio saluto anche a tutte le vostre famiglie.

 

© Copyright 1987 -  Libreria Editrice Vaticana

 

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