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VIAGGIO APOSTOLICO IN POLONIA

PAROLE DI GIOVANNI PAOLO II
AI FEDELI PRIMA DELL'INCONTRO DI PREGHIERA

Częstochowa - Venerdì, 12 giugno 1987

 

Cari fratelli e sorelle! Prima di iniziare una breve riflessione legata all’“Appello di Jasna Gora”, desidero manifestare la mia gioia perché sul cammino del Congresso Eucaristico in Polonia mi è stato dato oggi di venire a Jasna Gora.

Sono venuto qui per portare alla Madre Santissima tutto il bene che costituisce la totalità del Congresso Eucaristico in tutto il nostro Paese, in tutte le comunità, le diocesi, le parrocchie, gli ambienti, le famiglie. In particolare, desidero portare qui quelle tappe del mio pellegrinaggio che si sono già svolte, iniziando dall’inaugurazione del Congresso a Varsavia; poi a Lublino, dove il momento significativo del grande incontro con il Popolo di Dio di quella diocesi e di quella regione è stato l’ordinazione dei sacerdoti. A Tarnow, dove, in relazione alla beatificazione di Carolina Kòzka, figlia del popolo polacco, il nostro incontro è stato caratterizzato da un gran numero di persone della campagna polacca, di contadini. A Cracovia, dove mi sono fermato brevemente per essere ai piedi della Croce del Wawel insieme alla Beata Regina Edvige, in questo particolare anno in cui i nostri fratelli Lituani celebrano il VI centenario del loro Battesimo. A Stettino sul Litorale, dove mi è stato dato di pregare insieme alle famiglie polacche e con le famiglie polacche in una grande assemblea del Popolo di Dio di quella Chiesa e di quelle terre. E, infine, l’ultima tappa: Danzica, da cui vengo direttamente. Danzica, Gdynia, le tre Città. Il Litorale e la Pomerania, un grande, enorme, incontro con gli uomini del lavoro, non solo di questa città, ma di tutta la Polonia. Ho detto loro salutandoli, che avrei portato a Jasna Gora tutto ciò che è legato alla loro aspirazione al lavoro e al rinnovamento del lavoro in Polonia. Ho detto loro che il giorno della nostra comune preghiera per il lavoro e gli uomini del lavoro di Danzica, del Litorale e di tutta la Polonia sarebbe continuato e si sarebbe concluso qui ai piedi della Vergine di Jasna Gora. Sono venuto qui con tutte queste cose, con tutto questo patrimonio del mio peregrinare sulle strade del Congresso Eucaristico in Polonia. Sono venuto come “uomo della consacrazione”, per portare qui tutte queste grandi cose della nostra vita polacca illuminate dal mistero dell’Eucaristia in cui vive Colui che “ci ha amati sino alla fine” e per consacrarle a Colei che è la nostra Madre, a Colei che è la Signora di Jasna Gora, Signora della nostra Nazione e Regina della Polonia.

 

© Copyright 1987 -  Libreria Editrice Vaticana 

 

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