Sala Clementina - Sabato, 20 giugno 1987
Cari fratelli e sorelle in Cristo,
Sono felice di dare il benvenuto a voi che
venite dalla diocesi di Corpus Christi, nel Texas per celebrare qui a Roma la
vostra festa patronale. Venite come pellegrini della fede desiderosi di pregare
nei luoghi resi sacri dagli Apostoli e dai Santi, e chiedete di approfondire il
vostro amore per Cristo e per la Chiesa. Vi saluto cordialmente nella pace del
Signore.
Il nome della vostra diocesi, Corpus Christi, attira l’attenzione sul
mistero dell’Eucaristia, azione centrale della vita della Chiesa e del culto.
Durante il suo ministero pubblico Gesù disse ai suoi discepoli: “Io sono il pane
vivo disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane
che io darò è la mia carne per la vita del mondo” (Gv 6, 51). Questa verità
salvifica rimane al centro della nostra fede cristiana. Le nostre vite sono
fatte di molte attività che possono condurci più vicino al Signore ed aiutarci a
costruire il Regno di Dio. Ma non c’è azione della Chiesa che possa uguagliare
l’Eucaristia per il suo potere e per la sua fecondità. È il Sacramento che dà
vita e nutre l’intera Chiesa, la Chiesa universale, la Chiesa in ogni diocesi,
la “Chiesa domestica” che è ogni famiglia cristiana.
Cari amici del Corpus Christi, la vostra diocesi è associata a questo mistero
salvifico. Sia di nome che di fatto voi siete il Corpo di Cristo. Questa è una
opera meravigliosa della Divina Provvidenza. Spero che valuterete sempre il
vostro onore e il vostro privilegio e che possiate sempre essere la gioiosa
testimonianza della presenza di Cristo nel mondo.
A tutti voi imparto di cuore la mia benedizione apostolica.
© Copyright 1987 - Libreria
Editrice Vaticana