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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI DIACONI DELL’ARCIDIOCESI DI MILANO

Sabato, 9 maggio 1987

 

Cari diaconi dell’arcidiocesi di Milano!

1. Sono lieto di dedicare a voi questo familiare incontro e di rivolgervi il mio saluto ed il mio augurio, giunti come siete ormai alla vigilia del sospirato traguardo del sacerdozio. Nell’accogliervi, insieme ai vostri superiori, che hanno prodigato per voi tutte le doti di mente e di cuore durante i lunghi anni di formazione spirituale e culturale, mi pare di leggere nei vostri animi il fervore, le aspirazioni, le ansie apostoliche ed i propositi che nel ricevere prima il diaconato e nel prepararvi ora all’ordinazione sacerdotale non avrete certamente mancato di accendere nei vostri cuori. Me ne compiaccio vivamente!

2. Alla luce della grande figura del servo di Dio Andrea Ferrari, che domani avremo la gioia di elevare agli onori degli altari, voi diaconi milanesi, che avete imparato ad ammirarne lo zelo pastorale e la generosa abnegazione per la edificazione delle anime, siete giustamente fieri di appartenere al clero ambrosiano e di essere destinati all’annuncio del Vangelo in una terra di antiche gloriose tradizioni religiose. Siate sempre felici di essere ministri di Cristo: fedeli dispensatori della “Parola di verità” (2 Tm 2, 15) e “amministratori dei misteri di Dio” (1 Cor 4, 1); siate sempre servitori generosi delle vostre comunità cristiane sull’esempio del Maestro divino “qui venit ministrare, non ministrari” (cf. Mt 20, 28); del diacono e primo martire Stefano che fu eletto dagli apostoli per “ministrare mensis” (cf. At 6, 1-2) e del grande Vescovo d’Ippona, Agostino, che ricordiamo quest’anno nel 16° centenario del battesimo, il quale non si stancava di ripetere nei suoi mirabili scritti: “Servi enim sumus Ecclesiae” (S. Augustini, De opere monachorum, XXIX: PL 40, 577).

3. Il mio augurio è quello che voi possiate rimanere sempre fedeli a questa prospettiva ecclesiale a questa diakonia che farà di voi ministri ardenti di carità, lieti e pieni di dedizione, e che vi renderà capaci di portare in voi la mortificazione di Gesù (2 Cor 4, 10), perché le conquiste del regno di Dio non progrediscono senza lo spirito di sacrificio. Vi assicuro le mie preghiere affinché i vostri santi propositi non vengano mai meno sui campi di apostolato che si apriranno alle vostre giovani energie. Vi benedico di cuore tutti; benedico con speciale affetto i vostri educatori ed i vostri familiari che vi hanno offerto al Signore con spirito di fede e di fiducia nella Provvidenza.

 

© Copyright 1987 -  Libreria Editrice Vaticana

 

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