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VISITA PASTORALE IN PUGLIA
DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II ALLE
SUORE REDENTORISTE DI CLAUSURA
Foggia -
Domenica, 24 maggio 1987
1. È la prima volta che mi incontro con delle claustrali delle quali non
conoscevo molto. È la prima volta che vedo le Redentoriste in quei mantelli che
non conoscevo prima. Devo esprimere la mia gioia di incontrare le monache
redentoriste nell’anno in cui si celebra il secondo centenario della morte di
sant’Alfonso, il fondatore di tutti i Redentoristi. Il carisma dei Redentoristi
proviene infatti da lui. Io penso che anche il vostro carisma discende da lui,
anche se indirettamente perché avete la vostra madre fondatrice.
Io stesso mi sento in debito verso questo grande santo, dottore della Chiesa,
per diversi motivi, specialmente in questo anno. La seconda cosa che volevo
dirvi è che vi trovate qui accanto al seminario. Probabilmente l’Arcivescovo ha
voluto sistemare il seminario arcidiocesano proprio vicino alle claustrali
perché così è assicurato un aiuto spirituale, un appoggio continuo. Io vi auguro
di essere questo aiuto continuo, quotidiano a questo seminario, come anche a
tutti i seminari d’Italia e del mondo, a tutte le opere della Chiesa, a tutta la
sua missione perché come ha detto molto bene santa Teresa del Bambino Gesù, lei
e tutte le contemplative devono trovarsi sempre nel cuore della Chiesa. Sono
nascoste, come il cuore e nascosto nell’organismo umano, non si vede ma tutto
dipende dal suo funzionamento; quando non funziona più il cuore muore
l’organismo.
Così voi siete nel cuore della Chiesa. Bisogna ricorrere a questo esempio per
avere una esatta conoscenza della vostra importanza: quante cose dipendono da
voi.
Molti ora penseranno: ma non sarà che il Papa conosceva già queste suore
redentoriste che vede per la prima volta? Molti pensano così, ma esse sono
nascoste! Anche tutti quelli che attaccano il Papa, non attaccano voi perché
pensano che il Papa è molto forte e così pensano che il Papa è il nemico numero
uno. Ma voi siete il “nemico” numero uno! non lo sanno! Grazie a Dio che non lo
sanno! Ma lo sappiamo noi. Dovete allora costituire sempre quel cuore forte,
sano che dà la vita a tutto l’organismo della Chiesa, della Chiesa locale e
della Chiesa universale, perché la Chiesa è dovunque la stessa.
© Copyright 1987 - Libreria
Editrice Vaticana
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