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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AGLI ARTISTI AL TERMINE DEL CONCERTO OFFERTO
DALLA RAI AL SINODO DEI VESCOVI IN OCCASIONE
DEL XXV ANNIVERSARIO DEL CONCILIO VATICANO II

Aula Paolo VI - Domenica, 25 ottobre 1987

 

Reputo doveroso ringraziare sinceramente - a nome anche di tutti i presenti - la RAI-Televisione Italiana, il suo presidente Enrico Manca e il suo direttore generale Biagio Agnes, per il concerto sinfonico, offerto in omaggio al Sinodo dei vescovi e anche in occasione del 25° anniversario dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II.

Il ringraziamento, unito a un vivo plauso, va pure al direttore maestro Rafael Fruehbeck de Burgos, ai maestri dei cori, ai solisti, ai cori e all’orchestra che, con la loro splendida esecuzione della “Missa in tempore belli” di Franz Joseph Haydn e del “Te Deum” di Giuseppe Verdi, ci hanno trasportato nel mondo della grande musica, la quale ci ha afferrati fin nel profondo del nostro essere.

Sono stati momenti di forte invito alla meditazione sui grandi temi della storia della salvezza, ma soprattutto sono stati un accorato appello alla preghiera, come dialogo e apertura verso l’Essere Assoluto, che la fede cristiana riconosce e adora come Padre, Figlio e Spirito Santo.

Che quanto abbiamo ascoltato con intensa emozione estetica in questa sera, continui a risuonare a lungo nel nostro spirito assetato di verità, e di bellezza!

La mia benedizione apostolica vi accompagni sempre!

 

© Copyright 1987 - Libreria Editrice Vaticana 

 

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