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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AD UN GRUPPO DI GIOVANI ARTISTI SVEDESI

Sala del Concistoro - Sabato, 31 ottobre 1987

 

Cari amici,

sono molto felice di avere l’opportunità di salutare un gruppo così folto di visitatori svedesi. Do il benvenuto a ciascuno di voi qui presenti insieme a S.E. l’ambasciatore della Santa Sede. Questa visita al Vaticano vi ricordi la lunga storia di contatti tra il vostro paese e questa città, il luogo del martirio degli apostoli Pietro e Paolo, e possa incrementare l’amicizia e la compagnia cristiana che ci unisce nel Signore Gesù Cristo.

In modo particolare sono lieto di ricevere questa visita da giovani artisti che hanno rappresentato una commedia tratta dalla vita di santa Brigida, patrona della Svezia e fondatrice dell’ordine delle Brigidine. Questa donna eccezionale, che fu stimata e venerata specialmente per la sua gentilezza e la sua dolcezza, nel corso della sua vita visse in grande familiarità con Dio. In lui ella pose tutta la sua fiducia e devozione, cercò la sua volontà nelle sue imprese. La sua vita ci parla della supremazia della fede e dell’amore nei nostri rapporti con Dio e dell’umile servizio al quale siamo chiamati per aiutare i nostri fratelli e sorelle nel bisogno.

Prego perché nelle vostre giovani vite ci sia spazio per la riflessione e la meditazione sulla vita e l’opera di Gesù Cristo, affinché il termine cristiano abbia per voi un autentico significato. Gesù Cristo desidera essere vostro amico e compagno sulla strada della vita. Vi chiama a condividere più pienamente nella comunità di salvezza dando espressione nelle vostre vite ai valori del suo regno di giustizia, pace e amore.

Desidero anche incoraggiarvi nelle vostre attività artistiche. Possiate sempre dare lode a Dio con i vostri talenti a servizio della bellezza e nella promozione dell’armonia tra i popoli.

Alle suore Brigidine qui presenti esprimo il mio sostegno e il mio incoraggiamento nella vostra consacrazione religiosa. Voi siete particolarmente impegnate nella contemplazione, all’opera liturgica e all’ospitalità ecumenica. In questo onorate il santissimo Salvatore e abbracciate i bisogni del mondo prestandoli all’amore della divina Provvidenza. Nella prospettiva della fede, questo è un apostolato molto efficace e richiede che la vostra vita di preghiera sia sostenuta dalla carità interiore e dal sincero dono di sé. In questo Anno mariano intensificherete la vostra imitazione di Maria che diede forza alla prima comunità cristiana che, nelle parole degli Atti, era spontaneamente devota alla preghiera (cf. At 1, 14).

A tutti voi estendo i miei cordiali auguri. Per mezzo vostro saluto le vostre famiglie e i vostri concittadini. Prego per la vostra felicità e per il miglioramento dell’unità dei cristiani tra voi.

 

© Copyright 1987 - Libreria Editrice Vaticana 

 

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