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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI PARTECIPANTI AL CAMPIONATO MONDIALE DI ATLETICA

Mercoledì, 2 settembre 1987

 

Cari giovani atleti.

1. Vi ringrazio per questa visita in occasione del Campionato mondiale di atletica che si tiene a Roma. Sono felice di incontrarvi e di darvi il benvenuto in amicizia, e vi auguro ogni successo nelle vostre competizioni.

Sono contento di salutare e anche di ringraziare in particolare modo i membri del Consiglio della Federazione Internazionale degli Amatori dell’Atletica, il Consiglio della Federazione Italiana di Atletica, tutti i membri delle Organizzazioni Sportive Internazionali, i capi, gli allenatori e gli atleti dei 167 paesi che prendono parte a questo Campionato.

Una speciale parola di benvenuto, ispirata nel felice ricordo di incontri simili a questo, va ai veterani dello sport, a tutti i partecipanti alle competizioni passate, venuti al presente incontro per onorare lo sport e ammirare le prestazioni dei nuovi campioni.

Desidero anche salutare i giornalisti e i rappresentanti della stampa e della televisione, promotori di informazione e interesse nel mondo dello sport tra la gente di tutte le età e specialmente tra i giovani.

Una particolare parola di ringraziamento va al dottor Primo Nebiolo per il suo cordiale discorso e per il dono della medaglia d’oro del Campionato.

2. L’incontro di quest’anno coincide con il 75° anniversario della Federazione Internazionale Animatori dell’Atletica. Desidererei perciò rivolgere i miei migliori auguri alla Federazione e lodare voi per il vostro lavoro. Voi non solo coordinate e sviluppate le discipline atletiche all’interno degli stati membri, ma vi sforzate anche di creare, attraverso incontri internazionali di sport, delle opportunità per la creazione di amicizia, fratellanza e comprensione tra i popoli.

La Chiesa dà un volonteroso aiuto a tali iniziative. Il Concilio Vaticano II osserva a questo riguardo che i popoli vengono arricchiti nella comprensione reciproca “anche per mezzo di esercizi fisici e per mezzo dello sport, che può aiutare . . . a sviluppare relazioni amichevoli tra i popoli di tutte le classi, paesi e razze” (Gaudium et Spes, 61).

3. Noi tutti sappiamo che lo sport è un esercizio altamente disciplinato del corpo umano. Cerca di sviluppare le facoltà fisiche di una persona, come la forza e la capacità di sopportare un lavoro per l’armonia dei movimenti e dell’azione. Attraverso lo sport noi ci sforziamo di raggiungere l’eccellenza fisica, per mezzo dell’allenamento e delle pratiche necessarie. Il suo scopo è la perfezione in un dato evento, come anche il superamento di certi record, come è appena successo durante queste competizioni.

Comunque c’è un’altra dimensione nell’attività sportiva. Sport è anche un importante momento per garantire l’equilibrio e il totale benessere della persona. In un’era che ha testimoniato il sempre crescente sviluppo di varie forme di automazione, specialmente sul posto di lavoro, riducendo l’uso delle attività fisiche, molte persone sentono la necessità di trovare forme appropriate di esercizio fisico che aiutino a ritrovare un salutare equilibrio della mente e del corpo. E da qui sgorga quello speciale interesse e attenzione agli eventi sportivi, che oggi attraggono grandi masse alle competizioni atletiche di ogni genere.

Questo fenomeno espone voi atleti a considerevoli pressioni psicologiche poiché la gente tende a esaltarvi come eroi, come modelli umani, che ispirano ideali di vita e azione, specialmente tra i giovani. E questo fatto vi pone al centro di un particolare problema sociale ed etico. Siete osservati da molta gente che si aspetta che voi siate persone eminenti, non solo durante le competizioni atletiche, ma anche quando voi siete fuori dal campo sportivo. Vi è chiesto di essere esempio di virtù umane, oltre alle vostre doti di forza fisica e resistenza.

4. Per questa ragione esistono certi valori nella vostra vita che non possono essere dimenticati. Questi valori vi metteranno su quel chiaro sentiero che deve essere seguito perché raggiungiate il fine ultimo della vita.

Primariamente in essi è il significato religioso dell’esistenza umana. Lo sport, come voi ben sapete, è un’attività che implica molto di più che il solo movimento del corpo: richiede l’uso dell’intelligenza e la disciplina della volontà. Manifesta, in altre parole, la meravigliosa struttura della persona umana creata da Dio come essere spirituale, un’unità del corpo e dello spirito. L’attività atletica può aiutare ogni uomo e ogni donna a ricordare quel momento in cui Dio creatore diede origine alla persona umana, il capolavoro della sua creazione. Come ci dice la Scrittura: “Allora il Signore Iddio formò l’uomo dalla polvere della terra e alitò nelle sue narici un soffio vitale, e l’uomo diventò un essere vivente” (Gen 2, 7). Ci viene ricordato che persino le leggi dello sport appartengono a un certo ordine, che è quello di tutta la creazione. L’osservanza di questo ordine è la condizione del successo.

Anche se questa verità verrà messa da parte e non considerata nel mondo dello sport, che continui a risplendere sempre più chiaramente. Poiché l’attività atletica non è mai separata dalle attività dello spirito.

Se lo sport è ridotto al culto del corpo umano, dimenticando la supremazia dello spirito, o se intralciasse il vostro sviluppo morale e intellettuale, allora perderebbe il suo vero significato e, a lungo andare, diventerebbe persino nocivo alla vostra salute e alla piena crescita della persona umana. Siete dei veri atleti se vi preparate assumendo continuamente le dimensioni spirituali della vostra persona per uno sviluppo armonioso di tutti i talenti umani.

5. La mia preghiera per voi giovani, è che cresciate sempre nel rispetto dei valori autenticamente umani dello sport, ringraziando Dio creatore che vi ha dotato di talenti straordinari, talenti che possono essere usati per lavorare per la vera pace e la comprensione fraterna tra tutti i popoli della terra.

Che questo vostro incontro serva a questo meritevole scopo. Affido al Signore tutte le più nobili speranze e aspirazioni e invoco la divina benedizione su tutti voi, sulle vostre famiglie e su tutte le persone a voi care.

Rivolgo un particolare saluto a voi tutti, dirigenti, tecnici e atleti italiani, e a quanti hanno collaborato all’organizzazione di questi Campionati mondiali a Roma, e insieme desidero esprimere il mio sincero compiacimento per la cordiale ospitalità con cui avete accolto i vostri amici provenienti da tante parti del mondo.

Siate sempre fautori del vero spirito sportivo, considerando lo sport come una scuola di allenamento per il corpo, ma soprattutto di virtù umane e quindi come impegno costruttivo di fortezza, di temperanza, di prudenza, di giustizia. La luce del progetto di Dio sull’uomo aggiunge valore a tutto questo, orientando la libertà verso una migliore saggezza per incoraggiare ciascuno a crescere e a maturare nello spirito. Sappiate, dunque, rispettare questo richiamo che anche nello sport è presente, affinché tutti i valori umani siano in esso esaltati.

A tutti voi la mia benedizione.

Desidero ora rivolgere un particolare saluto nella loro lingua ai responsabili delle organizzazioni sportive e agli atleti, provenienti dai diversi paesi dell’America latina e della Spagna, che partecipano ai Campionati Mondiali di Atletica a Roma. Nel dare a loro il mio più cordiale benvenuto a questo incontro, desidero incoraggiarli a fare dello sport un mezzo di superamento e competizione leale che sia fonte di autentica umanità per la promozione dei valori supremi della persona come creatura di Dio. Vi chiedo che, tornando ai vostri paesi d’origine, portiate anche il saluto del Papa ai vostri familiari e compagni nell’attività sportiva.

Un saluto cordiale anche ai partecipanti di lingua portoghese a questo Campionato: atleti e comitive. Insieme alla miglior fortuna, io vi auguro che vi accompagnino nella vita - grande e nobile competizione di bontà e onestà - l’amore, la speranza l’energia e l’entusiasmo con i quali siete venuti a queste prove. Lo sport, valore di genuina promozione personale e sociale, sarà un cammino di pienezza umana se inquadrato in un ideale, intessuto di nobili ragioni di essere e di lottare per il superamento, per una vita migliore, per la dignità della persona umana alla luce del progetto di Dio creatore e di Cristo redentore dell’uomo. Che l’impegno, fatto di brio, coraggio, temperanza e giustizia, con i quali gareggiate ora, sbocchino nel grande stadio della convivenza in solidarietà, partecipazione, condivisione, dialogo e comunione fra uomini fratelli, affinché splenda la pace nella famiglia umana: è ciò che vi auguro, con la benedizione apostolica.

In questo momento vorrei rivolgere un saluto molto cordiale agli atleti di lingua francese e alle personalità che li accompagnano. Vi ringrazio di essere venuti qui, all’incontro con il Papa. Lo sport che voi praticate al più alto livello fa di voi dei testimoni della compiutezza dell’uomo, poiché voi ricercate il dominio di voi stessi con una disciplina esigente, voi aspirate a progredire superando continuamente i vostri limiti. Siatene felici e credete fermamente che la Chiesa apprezza vivamente lo sport; essa augura, in particolare, che voi prendiate parte a delle competizioni seguite nel mondo intero, che voi siate chiaramente coscienti delle vostre responsabilità di fronte ai giovani, che vi ammirano: che essi trovino in voi degli esempi trascinanti per una vita sana e generosa. Che Dio vi aiuti nelle gare sportive e nella vostra vita personale nel corso di questi campionati e sulle strade del vostro avvenire.

Saluto di cuore anche gli sportivi e gli accompagnatori, gli allenatori e gli organizzatori dei paesi di lingua tedesca. Auguro a tutti voi per le vostre competizioni in questo Campionato di atletica leggera che l’elevata tensione fisica e morale del periodo di preparazione trascorsa in questi intensi giorni si trasformi in gioia e serenità: per alcuni, poiché fanno parte dei fortunati vincitori, per altri, poiché hanno riportato una buona prestazione, per altri ancora, poiché hanno potuto vivere e concorrere in una buona squadra e con tanti compagni di tutto il mondo. Date il vostro meglio in questi giorni, non solo in forza muscolare e in velocità, ma anche il vostro meglio a livello interiore e in maturità umana. In questo senso: Buon successo.

 

© Copyright 1987 -  Libreria Editrice Vaticana 

 

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