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VIAGGIO APOSTOLICO NEGLI STATI UNITI D’AMERICA
E IN CANADA
DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II AGLI STUDENTI DI UNA SCUOLA PARROCCHIALE
«Immaculate Conception School» (Los Angeles) Mercoledì, 16 settembre 1987
Cari studenti dell’Immacolata Concezione,
è per me un vero piacere visitare oggi la vostra scuola, insieme al vostro
arcivescovo e alla Signora Reagan, consorte del Presidente degli Stati Uniti.
Quando dico visitare la vostra scuola intendo dire fare visita a voi!
1. Ritengo che la vostra scuola e tutte le altre scuole parrocchiali
d’America siano molto importanti per il vostro futuro e per il futuro
della Chiesa e del vostro paese.
In questa scuola voi non imparate soltanto a leggere e a scrivere e materie come
l’aritmetica ma anche - quel che più conta - la religione. Voi imparate a
conoscere Dio, il Figlio di Dio, Gesù Cristo e l’amore di Dio. Voi imparate che
Dio vi ha creato per conoscerlo, per amarlo e servirlo in questa vita ed essere
felici con lui per sempre in quella futura. Imparate quanto Dio vi ami e
quanto egli desideri che voi condividiate questo amore con gli altri come Gesù
ci ha insegnato.
Voi imparate ad amare Dio, a vedere la sua immagine e ad amarlo
nei vostri genitori, nei vostri insegnanti, nei vostri compagni di scuola e
in tutti i figli di Dio. Imparate ad amare il vostro paese e la sua gente
senza distinzioni. E imparate ad amare i popoli al di fuori degli Stati Uniti,
quelli di altri paesi, sia vicini che lontani. Imparate quanto sia importante,
per essere veramente felici, seguire i comandamenti di Dio.
Imparate quindi quanto sia importante essere sinceri, onesti, buoni e premurosi
e ad evitare l’inganno, lo scontro e la menzogna. Imparate a riconoscere la
differenza tra le influenze buone e quelle cattive e come sia importante evitare
alcuni comportamenti - come l’uso della droga - che fanno male a voi stessi e
agli altri e che recano offesa a Dio. A volte tali comportamenti possono persino
distruggere la vostra vita e quella degli altri. Avete visto come questo accada
intorno a voi.
2. In breve, in questa scuola imparate a vivere in un modo che è gradito a
Dio e che porterà felicità e pace a voi, alle vostre famiglie, alla
vostra comunità. Imparate materie che vi aiutano a diventare persone più
complete e cittadini più coscienti e che vi preparano al vostro futuro. Imparate
a essere moralmente sani e a costruire una società migliore.
Una delle cose più importanti che potete imparare qui è la preghiera:
parlare con Dio, esprimere quello che è nel vostro cuore, dimostrare la vostra
dipendenza da lui, ringraziarlo per il dono della vita, per le vostre famiglie e
per tutto quanto avete ricevuto. Qui imparate anche a pregare come comunità,
durante la Messa, insieme a Cristo e agli altri fratelli.
3. Per moltissimi anni le scuole cattoliche - come l’Immacolata Concezione -
sono state una parte importante del sistema scolastico negli Stati Uniti
d’America. Esse hanno contribuito veramente a formare questa nazione. Le
scuole cattoliche hanno istruito i primi americani, i nativi americani; esse
hanno istruito gli americani di colore e gli americani bianchi, e i figli degli
immigrati di ogni razza e di ogni nazione e appartenenti a ogni credo
religioso. Le scuole cattoliche continuano a offrire non soltanto una
visione dello scopo della vita ma aprono le porte alle diverse opportunità che
la vita offre.
Studenti dell’Istituto dell’Immacolata Concezione: potete essere orgogliosi
della vostra scuola. Fate sì che la vostra scuola possa essere sempre orgogliosa
di voi. I vostri genitori, la vostra parrocchia e la vostra arcidiocesi
hanno fatto grandi sforzi per darvi questa istruzione cattolica. Non li fate
cadere nel vuoto.
4. Infine, cari ragazzi e ragazze, vi chiedo di farmi un favore: pensate
spesso a queste parole di Gesù: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano
a voi anche voi fatelo a loro” (Mt 7, 12). Le parole che contano nella
vita non sono “io”, ma “gli altri”; non “prendere”, ma “dare” e “servire”:
dare e servire come ha fatto Gesù, con amore e sacrificio per gli
altri.
Che Dio benedica voi e i vostri insegnanti, le vostre famiglie e tutti coloro
che lavorano e si sacrificano per rendere questa scuola e ogni scuola
cattolica un luogo che prepari gli studenti a condurre una retta vita cristiana
e ad essere felici con Dio per sempre in cielo.
Il Santo Padre rivolgendosi ad una ventina di studenti in età compresa tra i
10 e i 12 anni, e alla loro insegnante, pronuncia un breve discorso.
Non ho un discorso preparato per voi, ma questa occasione me ne richiama alla
mente una simile in Australia. Mi incontrai con una classe di ragazze e ragazzi,
forse un po’ più giovani di voi, ma questa classe mi ricorda quella. Passai
qualche ora con loro e risposi alle loro domande. E così mi aspetto che anche
voi ne abbiate in serbo per me. La Signora Reagan ha detto che il Papa ha grandi
responsabilità, ma io direi che queste responsabilità pesano su ogni essere
umano.
Come dissi nella mia prima Lettera Enciclica, la via della Chiesa è l’essere
umano. E’ la via di Cristo stesso; Gesù venne al mondo per ognuno di noi, non
per un astratto genere umano. Egli venne per tutta l’umanità e per ciascuno di
noi, per l’intera famiglia umana. Siete membri delle vostre famiglie a casa, e
anche qui a scuola voi fate parte di una comunità.
Il primo dovere dei vostri genitori è di darvi un’appropriata educazione, e
compito della scuola è lo stesso: essa ha la stessa finalità, la stessa
responsabilità, di dare la giusta educazione a voi, a ciascuno di voi. Che
significa educare? Educare significa rendere più umano un essere umano, rendere
più profonda la sua umanità, creare una personalità autenticamente umana e, per
un cristiano, formare una personalità cristiana. Questa è la finalità e l’opera
di questa comunità, la scuola, la classe dove siete presenti e operanti. E
lavorare insieme a chi vi educa significa collaborare con i vostri genitori.
Ricevere l’educazione a scuola significa per voi collaborare con i vostri
insegnanti. E la vostra maestra è molto soddisfatta di quanto vi sto dicendo
ora. Dovete cooperare con lei. Questo è molto importante, in quanto dà
significato alla nostra vita; così siamo attivi nel costruire noi stessi, ognuno
di noi; collaborando con i nostri genitori, con i nostri insegnanti, con la
Chiesa e la società, e in questo modo con Dio stesso. Questo è il significato
profondo delle parole che talvolta avete udito: che siamo creati a immagine e
somiglianza di Dio. Questa immagine di Dio in ciascuno di noi è meravigliosa, ma
essa deve essere creata, deve essere creata da noi stessi e per mezzo
dell’educazione, assieme ai genitori, agli insegnanti, e così via.
© Copyright 1987 - Libreria
Editrice Vaticana
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