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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI PARTECIPANTI AL 28° CONGRESSO MONDIALE
DELL'UNIONE INTERNAZIONALE DELLE AUTORITÀ LOCALI

Aula della Benedizione - Martedì, 29 settembre 1987

 

Signore e signori,

1. ho accettato volentieri la vostra richiesta di una speciale udienza durante questi giorni in cui vi siete riuniti insieme da diverse parti del mondo per il Congresso mondiale dell’Unione internazionale delle autorità locali. Questo è stato fatto su iniziativa dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), e sotto il patrocinato e con la collaborazione del Comune di Roma. Tra di voi vi sono consiglieri, direttori regionali e alti ufficiali.

Questo gradito incontro mi dà la possibilità di estendere un cordiale saluto a tutti voi per la dimostrazione di sincero rispetto che avete desiderato mostrarmi con la vostra presenza qui oggi. Saluto anche tutti coloro che condividono con voi l’amore e la responsabilità dell’amministrazione delle vostre città e regioni. Ringrazio particolarmente il vostro presidente, sig. Lars Eric Ericsson, per le sue profonde ed esperte parole, comunicate con tale gentile e cortese sentimento. Con piacere ascolto i vostri vari progetti e relazioni. Manifestano prudente riflessione e generoso impegno nel servizio amministrativo che è vostro. Le parole del sig. Ericsson mi permettono di apprendere il numero e l’estensione dei problemi che pesano su coloro che sono chiamati a governare e a ricercare il progresso sociale di una data città. Esse mi hanno anche aiutato a capire la particolare attenzione e cura che richiedono. Per questa ragione desidero assicurarvi il mio incoraggiamento e il mio sostegno con la preghiera, in vista della gravità del vostro compito di interpretare, proteggere e servire gli interessi della comunità civile, e anche in vista del livello di dedizione che gli abitanti della città si aspettano da voi. Mi ha fatto anche molto piacere scorgere nel discorso appena pronunciato la viva coscienza e il generoso spirito che guidano e sostengono i vostri sforzi.

2. Il motto per il vostro Congresso è “Il cammino in avanti” confido nel fatto che, attenendovi a questo motto, il vostro soggiorno a Roma vi darà nuovo discernimento e aiuto reale per il futuro, offrendovi la possibilità di studiare nel profondo i più urgenti problemi della vita sociale. Avrete l’opportunità di scambiare informazioni e punti di vista, e di chiarificare e confrontare con più acuta coscienza così tanti dei problemi legati al vostro lavoro. Questi giorni vi aiuteranno a creare amicizie, promuovere scambi culturali e offrirvi assistenza l’un l’altro in caso di bisogno. Certamente questi incontri stimoleranno una più profonda comprensione e apprezzamento delle vostre tradizioni locali. Ma contribuiranno anche al superamento di pregiudizi o malintesi e inoltre apriranno la via a una migliore comprensione e reciproca stima tra una comunità e un’altra.

Se desideriamo raggiungere un’armonia nelle relazioni internazionali, allora una speciale attenzione dev’essere rivolta verso effettive e corrette relazioni tra le comunità locali e le istituzioni dei nostri diversi paesi. Là, dove mentalità grette e di parte sono state ereditate dal passato, le nuove amministrazioni devono utilizzare le loro energie per superarle, e con saggezza e serenità, devono mirare allo sviluppo di un nuovo spirito di apertura e fraterna collaborazione. In questa sfida e in questo sforzo necessario, la dimensione spirituale non deve essere trascurata, poiché contribuisce al rafforzamento del progresso socioculturale e al mantenimento dei valori culturali, artistici e religiosi che le tradizioni di secoli hanno tramandato di generazione in generazione. Tali tradizioni devono essere impiantate sia nelle grandi città metropolitane che nelle piccole cittadine disseminate nei più remoti distretti.

A tutti voi sono familiari i pellegrinaggi ai luoghi e santuari legati alla memoria della Vergine benedetta, o alla memoria di un santo di eroiche virtù, di qualche speciale segno di divina benevolenza. Tali pellegrinaggi sono un’eredità spirituale che arricchisce la mente e il cuore degli uomini, nutrendo e ispirando i loro modi di pensare, agire e amare. La città di Roma è un tale luogo reso santo dalla coraggiosa testimonianza dei martiri, specialmente degli apostoli Pietro e Paolo. Ma allo stesso tempo i miei pensieri vanno a molte altre città e santuari, altre capitali regionali e provinciali in tutto il mondo: centri di bellezza naturale o attività industriale umana, luoghi di spiritualità e santità. Insieme le nostre città e comunità possono offrire le une alle altre una ricchezza di storia e cultura.

3. Dall’altro lato “Il cammino in avanti” comporta un’ardua lotta. Richiede da voi continue decisioni per poter andare incontro agli enormi problemi che voi siete stati chiamati ad affrontare. Questi comprendono i fondamentali bisogni della gente sotto la vostra amministrazione, bisogni che vanno dalla casa all’impiego, dall’educazione all’assistenza medica, dal traffico all’ecologia. Ognuno di questi temi merita di essere approfondito maggiormente, ma il tempo non lo permette. Comunque non vorrei che questo incontro finisse senza che io abbia brevemente accennato al problema della casa, anche perché le Nazioni Unite hanno dichiarato il 1987 “L’anno internazionale di difesa dei senzatetto”. Siamo tutti coscienti della grave crisi degli alloggi che colpisce migliaia di famiglie nella maggior parte delle grandi città del mondo. Il problema si è sempre più acutizzato in certe aree a causa della crescita della popolazione, in altre perché nelle ultime decine di anni avviene un esodo dai centri rurali a quelli urbani. Tutto ciò rende il lavoro delle autorità competenti più complesso che mai. È anche una realtà sociale della più grande serietà, che pesa sulla coscienza di tutti coloro che sono sensibili alle aspirazioni e ai diritti di ogni persona umana. La mancanza di un adeguato alloggio o adeguate condizioni di vita contribuisce al declino morale e allo sfascio della vita familiare. Mina la stabilità della società.

Confido nel fatto che voi condividete la mia preoccupazione circa questo problema, e che già voi state tentando ogni modo per procurare una casa a chi ne è privo: una casa che corrisponda alla dignità di uomo e donna, fatti a immagine di Dio. Offro il mio incoraggiamento a voi perché troviate concreti modi per andare incontro ai bisogni di quelli che si trovano in questa triste situazione. Facendo così voi rispondete alle raccomandazioni del Concilio Vaticano II, che venga prestata attenzione “ai bisogni della famiglia per quanto riguarda l’abitazione, l’educazione dei figli, le condizioni di lavoro, la sicurezza sociale, le imposte” (Apostolicam Actuositatem, 11).

4. Considerando i vostri doveri e i vostri programmi e alla luce del valido contributo che questo Congresso darà indubbiamente a essi, possiate essere aperti alla forza che la luce della fede porterà sui vostri pensieri e deliberazioni. Coloro tra voi che sono cristiani troveranno una speciale grazia e saggezza in Gesù Cristo e nel suo Vangelo di salvezza. Ma spingo comunque tutti voi, cristiani o non cristiani, a prendere in considerazione gli aspetti morali e spirituali dei problemi che affrontate. Da parte mia vi assicuro che non mancherò di chiedere al Signore di essere con voi e di sostenervi nell’adempimento dei vostri doveri. L’aiuto divino rimanga sempre con voi, le vostre comunità e i vostri familiari.

 

© Copyright 1987 -  Libreria Editrice Vaticana 

 

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