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PREGHIERA DEL SANTO
PADRE
GIOVANNI PAOLO II PER LA FESTA DI NOSTRA SIGNORA DI CZĘSTOCHOWA
Castel Gandolfo - Venerdì, 26
agosto 1988
O Madre del Dio-Uomo, nostra Signora di Jasna Gora, nel giorno della tua
festa ci riuniamo qui, a Castel Gandolfo, nell’unione spirituale con tutta la
Chiesa in Polonia e con tutta la nazione. La tua immagine di Jasna Gora ci
accompagna e ci guida attraverso la storia. Come il canto “Bogurodzica” guidava
i nostri avi, così, da oltre sei secoli, ci guida la tua effigie, la tua
immagine di Jasna Gora. Contemplando questa immagine ti seguiamo nel cammino
della fede, della speranza e dell’unione con Cristo; in questo cammino che tu
stessa hai proseguito nella tua vita terrena fino alla croce, fino
all’Assunzione. L’anno mariano rinnova in noi la consapevolezza di questo
cammino: del tuo cammino con ogni uomo, del tuo cammino con la nostra nazione.
Oggi tutti vogliamo ringraziarti per questo in modo particolare.
Il cammino storico del nostro popolo è stato difficile, soprattutto negli
ultimi secoli. Lo è stato anche per via delle nostre debolezze, dei nostri
difetti, dei peccati sociali compiuti da intere generazioni e ceti sociali. Ti
ringraziamo perché tu, da madre premurosa, senza scoraggiarti per i nostri
peccati, ci hai sempre aiutato a riprendere la via della verità e della bontà,
rendendo gli animi dei figli e figlie del nostro popolo pronti agli atti
generosi e ai sacrifici che spesso hanno richiesto grande eroismo. Ti
ringraziamo per tutte le vittorie morali, per la liberazione, settant’anni or
sono, dal secolare dominio straniero e per il miracolo sulla Vistola, per
l’indipendenza, per tutto ciò che costituisce la dimostrazione del fatto che
come società vogliamo vivere da soli e gestire da soli la nostra vita, evolvere
e non regredire sulle vie del progresso sociale.
Sappiamo che uno stato può essere veramente sovrano solo quando si basa sulla
sovranità della società, della nazione, creando per essa le adeguate condizioni.
Nello stato non può essere sovrano un solo gruppo o un solo partito a spese di
tutto il popolo e dei suoi diritti. Nel momento attuale della storia, quando le
esperienze di tutto il periodo post-bellico ci hanno reso più consapevoli di
questo fatto, aiutaci, o Signora di Jasna Gora, ad affrontare le responsabilità
che questa consapevolezza ci pone di fronte. Guidaci sulla via della fede,
dell’amore per la patria, della solidarietà e della fortezza. Nel millenario del
Battesimo ti affidammo “tutto ciò che costituisce la Polonia”. Oggi rinnoviamo
quell’atto di affidamento, i nostri voti di Jasna Gora.
© Copyright 1988 - Libreria
Editrice Vaticana
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