|
DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II AD UNA DELEGAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE GIORNALISTI CATTOLICI DEL
BELGIO
Lunedì, 4 luglio 1988
Signor vicepresidente dell’Associazione dei
giornalisti cattolici del Belgio, signore e signori.
L’esemplare puntualità del vostro impegno tradizionale è grandemente da
elogiare. Ogni anno, infatti, in occasione della festa di san Pietro, voi
consegnate al Papa il frutto della generosa colletta raccolta tra i lettori, e
anche i dipendenti e i responsabili dei giornali cattolici del Belgio.
Sulle orme delle generazioni che vi hanno preceduto, siete riusciti a
mantenere questa colletta chiamata “obolo di san Pietro”, che voi chiamate anche
“dono pontificio”. Sono consapevole che una simile costanza si accompagna alla
creatività, all’impegno responsabile a vari livelli e soprattutto a un amore
profondo per la Chiesa di Cristo: attaccamento al suo carattere specifico di
istituzione fondata da Cristo per la salvezza dell’umanità e chiara coscienza
dei mezzi, anche materiali, indispensabili al buon funzionamento degli organismi
della Santa Sede.
Per questo, a nome della Chiesa, vi ringrazio nuovamente di tutto cuore. Voi
saprete certamente, signor vice-presidente, signore e signori, riportare nel
modo migliore la grande riconoscenza del Papa a quanti hanno partecipato al
“dono 1988”. Augurando a tutti e a ciascuno dei donatori la gioia crescente di
amare e servire la Chiesa, sono lieto di accordare loro una speciale benedizione
apostolica.
A voi, signor vice-presidente, signore e signori, la mia viva gratitudine per
la vostra visita confortante e per la vostra cura di ogni anno per promuovere
l’“obolo di san Pietro” nella stampa cattolica del Belgio. Il Signore vi colmi
delle sue benedizioni.
© Copyright 1988 - Libreria
Editrice Vaticana
|