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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AD UN GRUPPO DI PELLEGRINI BULGARI

Giovedì, 10 marzo 1988

 

Carissimi fratelli e sorelle delle diocesi di Nicopoli e di Sofia-Plovdiv, e dell’Esarcato di Sofia!

1. Sono veramente lieto di ricevervi in speciale udienza in occasione del vostro pellegrinaggio alle tombe dei santi apostoli Pietro e Paolo, e degli altri martiri della Chiesa di Roma. Non posso non rallegrarmi nel vedervi così fervorosi, provenienti da una nazione di antiche tradizioni cristiane, quale è la Bulgaria. Vi saluto tutti, e per il vostro tramite desidero far pervenire il mio cordiale saluto all’intera nazione, che voi qui rappresentate.

Saluto in particolare il caro monsignore Samuele Djoundrin, Vescovo di Nicopoli, il quale vi ha guidati a questo familiare incontro.

So che il motivo di questa vostra visita alla Città Eterna è dato dalla ricorrenza del trecentesimo anniversario di un avvenimento che avete voluto ricordare quest’anno insieme con gli altri vostri connazionali: l’insurrezione di Ciprovzi del 1688, giustamente considerata l’inizio del vostro risorgimento nazionale. Voi ritenete quell’episodio, a buon diritto, come centrale nella storia della Chiesa cattolica del vostro Paese, poiché si colloca tra gli avvenimenti di maggiore rilievo che in quel secolo diciassettesimo diedero origine all’odierna comunità cattolica bulgara di rito latino e ne segnarono il carattere fino ai giorni nostri.

2. Avete poi voluto realizzare questo pellegrinaggio nel corso dell’anno mariano, in cui tutta la Chiesa cattolica celebra la Madre del Redentore. Avete saputo congiungere ai motivi nazionali e patriottici il motivo religioso della devozione mariana, che ha sempre distinto la vostra Chiesa. Non per altro i vostri padri di trecento anni fa innalzarono lo stendardo di nostra Signora di Ciprovzi, che li accompagnò nella lotta e nell’esilio.

Maria è veramente presente nella Chiesa peregrinante. Come ebbi a scrivere nell’enciclica mariana, ella “è presente nella missione della Chiesa, presente nell’opera della Chiesa che introduce nel mondo il Regno del suo Figlio. Questa presenza di Maria trova molteplici mezzi di espressione al giorno d’oggi come in tutta la storia della Chiesa. Possiede anche un multiforme raggio d’azione: mediante la fede e la pietà dei singoli fedeli, mediante le tradizioni delle famiglie cristiane, o "chiese domestiche", delle comunità parrocchiali e missionarie, degli istituti religiosi, delle diocesi, mediante la forza attrattiva e irradiante dei grandi Santuari . . .” (Redemptoris Mater, 28). La Chiesa cattolica bulgara non ha un Santuario proprio di irradiazione nazionale, venera però la Vergine santissima in tutte le sue chiese, ove almeno uno degli altari è a lei dedicato. E sente anche l’attrattiva dei grandi Santuari della Chiesa sorella ortodossa, particolarmente quello che da quasi mille anni conserva l’icona miracolosa della Madonna che indica la via del monastero di Batchoco, situato nel bel centro tra le comunità cattoliche della regione di Plovdiv e quelle di rito orientale del massiccio del Sakar.

Questo ci porta a volgere un pensiero anche ai cristiani ortodossi della vostra terra, presso i quali la tenera devozione verso la Madre di Dio, Bogorodiza, è pegno di propositi e di retta vita cristiana. “Perché dunque non guardare a lei tutti insieme come a Madre comune, che prega per l’unità della famiglia di Dio e che tutti "precede" alla testa del lungo corteo dei testimoni della fede nell’unico Signore, il Figlio di Dio, concepito nel suo seno verginale per opera dello Spirito Santo?” (Redemptoris Mater, 30).

3. Proseguendo il vostro pellegrinaggio voi incontrerete ancora i ricordi dei vostri padri nella fede, i santi fratelli di Salonicco, Cirillo e Metodio. Sulla tomba di Cirillo voi avete occasione di professare ancora una volta la fede avita, rinsaldata quattro secoli fa dai francescani venuti dalla Bosnia, dalla cui opera tre origine l’attuale Chiesa cattolica di rito latino in Bulgaria.

Tornando in patria, vi chiedo di assicurare agli altri vostri fratelli che tutti li abbraccio nell’amore di Cristo e col mio continuo interessamento seguo le sorti della vostra fervorosa comunità.

Vi affido alla Vergine santissima: ella vi ama, vi protegge, vi illumina e vi attende. Continui ad essere presente nelle vostre preghiere e nelle vostre decisioni. Mantenga viva ed operante in voi la fede cristiana, che avete ricevuto dai vostri antenati.

Vi accompagni anche l’attestazione del mio ricordo affettuoso, insieme alla benedizione apostolica, che ora con grande effusione imparto a voi qui presenti e a tutte le persone care.

 

© Copyright 1988 - Libreria Editrice Vaticana

 

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