The Holy See
back up
Search
riga

VIAGGIO APOSTOLICO IN URUGUAY, IN BOLIVIA, A LIMA E IN PARAGUAY

AI CONNAZIONALI POLACCHI PER LA FESTA DI SAN STANISLAO

PREGHIERA DI GIOVANNI PAOLO II
TRAMITE LA RADIO VATICANA

Montevideo - Sabato, 7 maggio 1988

 

Sia lodato Gesù Cristo!

Domani è la festa di san Stanislao, patrono della Polonia. Liturgicamente lo festeggiamo già oggi. In questo giorno mi trovo sulla strada dell’America Latina, in direzione opposta; però con i pensieri vado alla mia patria, anche a motivo della grande festa del patrono della Polonia, san Stanislao, nella sede del quale fui Vescovo per molti anni. Specialmente penso alla Polonia nella situazione che si è creata e che si sviluppa nel Paese. Su questi temi ho parlato molte volte l’anno scorso. Penso che in tutti questi pronunciamenti si trova anche la risposta. Penso pure che i Vescovi polacchi conoscano la situazione e seguano con attenzione il suo sviluppo.

In ogni caso voglio assicurare i miei connazionali che, da una parte conto sulle loro preghiere, e dall’altra, che sarò sempre con loro unito in preghiera. A tutti quelli che mi domandano cosa io penso della situazione do sempre la stessa risposta basata sui principi della morale sociale. Uno di questi principi è il diritto della società alla sovranità. E questo diritto è anche in termini economici. Per poter uscire dalla crisi economica si devono assicurare i pieni diritti. È ovvio, che c’è anche bisogno di assumere piena responsabilità nel settore del lavoro. Uno è legato all’altro. Soltanto allora le persone sono disposte a dare tutto di sé per il bene comune, se i loro diritti sono assicurati: come persone, come comunità, come nazione. Questa è la dottrina sempre insegnata dalla Chiesa. L’ho ripetuta in tutti i miei viaggi nella patria. E anche adesso confermo questa posizione. Nello stesso tempo non posso non sentire la speciale preoccupazione per quanto sta succedendo in questi giorni, in Polonia, a Cracovia, a Danzica. Sempre raccomando la mia patria a Maria, Regina della Polonia. Adesso lo faccio di più. Non perdo la fiducia nei polacchi, che sempre sono stati capaci di combattere per ciò che è giusto, come si dice storicamente, “per la vostra e nostra libertà”, anche in questo caso mantengano la direzione corretta dei loro sforzi, come persone e come società.

Sia lodato Gesù Cristo.

 

© Copyright 1988 - Libreria Editrice Vaticana

 

top