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PAROLE DI GIOVANNI PAOLO II AI MEMBRI
DELLA
«CONSOCIATIO INTERNATIONALIS MUSICAE SACRAE»

Martedì, 22 novembre 1988

 

Il sacrificio eucaristico, che oggi ho la gioia di celebrare per voi, amici della musica sacra, è accompagnato dal sacrificio di lode dei vostri canti, la cui bellezza, austera e pur radiosa, suscita nell’animo echi di commossa partecipazione.

Ciò che voi esprimete con la musica deve essere segno di un impegno ben più profondo: quello di accogliere la Parola di Dio nel cuore per meditarla più a fondo e tradurla nella vita. “La voce canta per gioire - osserva quel grande fautore del canto ecclesiastico che fu sant’Ambrogio - mentre la mente si addestra nell’approfondire la fede” (S. Ambrosii “Enarr. in Ps. 1”,9).

Il vostro canto sarà così l’annuncio che prepara il cuore ad accogliere la presenza del divin Redentore attraverso le parole di verità e le opere di carità.

Celebrando l’Eucaristia stamane vogliamo particolarmente rendere grazie a Dio, Padre di ogni consolazione, che ha ispirato il Papa Paolo VI a istituzionalizzare un movimento di pensiero e di azione che bene aveva già meritato nel campo della musica sacra. Venticinque anni fa, infatti, egli istituì la “Consociatio Internationalis Musicae Sacrae” col compito di promuovere la pratica attuazione degli orientamenti impartiti dal Concilio Vaticano II nel campo della musica sacra. Di fatto essa, soprattutto mediante la celebrazione di Congressi Internazionali, ha contribuito non poco a illuminare la riflessione e a promuovere nuove opere musicali.

Occorre continuare ad impegnarsi perché compositori ed esecutori si mettano a servizio della Parola di Dio e diano un fattivo contributo all’evangelizzazione con musiche adatte a esprimere la fede del popolo cristiano: una fede che attraverso la musica sottolinei la propria lode e l’incessante supplica, una fede che nella comunicazione musicale tocchi i cuori dell’assemblea orante, contribuisca alla sua santificazione e divenga elemento eminente della glorificazione di Dio.

Per poter partecipare al sacrificio del nostro Salvatore purificati e santificati dallo Spirito Santo, domandiamo al Dio della misericordia perdono per tutti i nostri peccati.

 

© Copyright 1988 - Libreria Editrice Vaticana

 

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