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DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II A FAMILIARI E AMICI DEL NEO-ARCIVESCOVO AUDRYS BAČKIS,
Giovedì, 6
ottobre 1988
1. Sono lieto di accogliere i familiari e gli amici, che si sono stretti
attorno a monsignor Backis in occasione dell’ordinazione episcopale, che ho
avuto la gioia di conferirgli nella festa di san Francesco.
Rivolgo un saluto particolare ai genitori e agli altri familiari del nuovo
Arcivescovo: voi avete dato alla Chiesa il vostro figlio e la Chiesa vi è grata
per questo dono che è una viva testimonianza della fede e dell’amore su cui
avete costruito la vostra famiglia.
Sono presenti a questo incontro anche numerosi lituani, ai quali desidero
porgere il più cordiale benvenuto. Due cari presuli sono giunti, per questa
solenne circostanza, dalla vostra patria: il venerato monsignor Stepanovicius,
dopo una sofferta lontananza di molti anni, e monsignor Preiksas, in
rappresentanza della Conferenza episcopale. A loro affido il mio saluto per
tutta la Lituania, sempre presente nel mio pensiero e nella mia preghiera.
Saluto anche il Vescovo incaricato dell’assistenza pastorale dell’emigrazione,
monsignor Baltakis, ed il suo venerato predecessore monsignor Deksnys, come pure
i membri dell’Accademia Lituana Cattolica delle Scienze, che in questi giorni
celebrano in Roma un importante convegno. So che tutti voi, fratelli e sorelle
lituani, traete motivo di legittima fierezza dall’elevazione all’episcopato di
questo vostro conterraneo: la Lituania, radicata da sei secoli nel suo Battesimo
cattolico, continua a portare alla Chiesa un contributo di grande ricchezza
spirituale. Al contempo, sono certo che questa circostanza costituirà per tutti
e per ciascuno un’occasione privilegiata di confermare il vostro generoso
impegno di fedeltà e di amore a Cristo e alla Chiesa.
2. Un saluto cordiale rivolgo anche ai compagni di scuola ed agli amici di
monsignor Backis, che da varie parti del mondo sono convenuti per la sua
ordinazione. Voi, che avete avuto la gioia di godere della sua amicizia, sapete
anche quanto egli sia stato vicino al Papa in questi anni, e gli abbia offerto
un servizio sempre generoso, premuroso e fedele.
Egli è ora chiamato a proseguire tale servizio alla Santa Sede come Nunzio
apostolico nei Paesi Bassi. Sono sicuro che voi, che ora lo festeggiate con
affettuosa partecipazione, continuerete a sostenerlo con la vostra amicizia e
con la vostra preghiera nella nuova ed impegnativa tappa del suo ministero.
Il motto episcopale “Sub tuum praesidium” scelto da monsignor Backis, pone il
suo servizio, anzi tutta la sua vita di sacerdote e di Vescovo, sotto la
protezione di Maria. Insieme con lui, imploriamo l’assistenza della Madre
celeste sulla sua missione, sulla sua famiglia e sulla Chiesa che è in Lituania.
3. O Madre della Misericordia, invocata con questo dolcissimo nome alla Porta
dell’Aurora di Vilnius! Guarda questo tuo figlio, che a te affida le nuove
responsabilità a cui è chiamato nella Chiesa: illuminalo, sostienilo, ottienigli
abbondanza di grazie.
O Madre della Misericordia! Benedici e conforta il papà e la mamma di
monsignor Backis, i suoi familiari, i suoi amici!
O Madre della Misericordia! Guarda con tenero amore alla nazione che ha dato
i natali a monsignor Backis! Benedici la Chiesa, che vi è operante da sei
secoli, benedici i suoi pastori e fa che continui ad essere, come nel passato,
generosa e fedele!
Con la mia apostolica benedizione.
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Copyright 1988 - Libreria Editrice Vaticana
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