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DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II AI PELLEGRINI GIUNTI A ROMA PER LA BEATIFICAZIONE DI NIELS STENSEN
Sabato, 22 ottobre 1988
È un grande piacere per me ricevervi oggi alla vigilia della cerimonia
liturgica della beatificazione di Niels Stensen, mirabile come uomo, come
cristiano e come Vescovo. Saluto voi tutti che siete qui venuti, insieme con il
caro fratello, il Vescovo di Copenhagen, per onorare un famoso compatriota, un
fratello nella fede e un pastore di anime del vostro Paese.
Davvero il beato Niels Stensen è parte della vostra storia, parte del
patrimonio spirituale che alimenta la vostra vita, che ne siate o meno
consapevoli. Il modo più significativo per voi di venerare questo nuovo beato
della Chiesa deve essere l’imitazione, nella vostra vita personale, di uno dei
diversi aspetti positivi della sua vita esemplare.
Davanti alla Biblioteca Universitaria di Copenhagen c’è una statua in bronzo
di Niels Stensen. Porta questa iscrizione: “Anatom Begrunder der Geologie -
Knecht Gottes” (Anatomista - Fondatore della Geologia - Cavaliere di Dio). La
sua vita ha seguito un duplice binario: è stato un acuto osservatore del corpo
umano e della natura inanimata e contemporaneamente un profondo credente che si
è messo a disposizione della volontà di Dio in modo umile, deciso e senza paura.
L’iscrizione lo chiama “Cavaliere di Dio”, in altre parole, servo di Dio; e in
questo modo lo ricollega con i “servi di Dio” del vecchio testamento, con quel
titolo messianico che si realizza pienamente nel Signore nostro Gesù Cristo.
Niels Stensen, servo di Dio: il che significa che attraverso la sua vita e le
sue opere, attraverso la sua fedeltà e perseveranza, egli divenne simile al
Signore. Così egli è un esempio ispiratore per tutti noi: per questo imploriamo
il suo aiuto e la sua intercessione.
Vorrei attirare brevemente l’attenzione su alcuni aspetti della vita di
questo grande cristiano del diciassettesimo secolo, aspetti che devono
interpellare la nostra coscienza. Con metodo e rigore, Niels Stensen studiò le
leggi che governano la vita biologica e anche alcuni campi della natura
inanimata. Nel corso di questi studi egli apertamente e sinceramente corresse se
stesso e i colleghi riguardo alcune idee in voga, qualora una ricerca più
approfondita le avesse dimostrate sbagliate. E noi saremo pronti - come Niels
Stensen - a riconoscere senza pregiudizi l’ordine della natura e a rispettarne
le leggi, senza fare resistenza o chiudere gli occhi per la paura? Facciamo uso
dei vari strumenti della tecnologia secondo le loro leggi e scopi? Rispettiamo i
loro limiti? E per quanto riguarda il corpo, mentre desidereremmo tutti godere
buona salute, osserviamo quello che dottori e scienziati ci dicono sulle
condizioni per una vita sana, evitando abusi o esagerazioni?
Niels Stensen ci sfida soprattutto come europeo, credente, cristiano,
convertito, pastore di anime e missionario. Con il linguaggio evangelico del
cuore, questo famoso figlio di Danimarca si recò ad Amsterdam, a Leyda, a Parigi
e Firenze, sua seconda patria. Il suo ministero di Vescovo lo condusse a
Hannover, Monaco, Amburgo e Schwerin. In tutti questi luoghi egli fu testimone
della stessa verità, la stessa scienza, la stessa volontà di Dio. In tutti
questi luoghi egli si incontrò con la persona umana, la più drammatica e
meravigliosa creatura della terra. E noi guardiamo agli sforzi attuali per
costituire l’unità europea in una simile prospettiva, o ci interessa solo
l’economia di mercato e il libero scambio? E per quanto riguarda la nostra vita:
come cristiani, battezzati forse da piccoli, siete pronti a lavorare per una
fede sempre più profonda e matura, che potrebbe perfino portarvi a un
cambiamento radicale di vita, come successe a Stensen nella sua conversione,
ordinazione a sacerdote e Vescovo, con l’abbandono dell’attività scientifica per
amore del Regno di Dio?
Quanti sono alcuni dei modi in cui la chiara voce del nuovo “beatus” può
raggiungerci anche oggi, se siamo pronti a confrontare la nostra vita con il suo
esempio. Forse questo è già accaduto per alcuni di voi nella preparazione della
gioiosa beatificazione: accadrà più intensamente in questi giorni solenni. Ma
questo è un impegno da portare avanti per tutta la vita.
Per questo invoco con abbondanza su di voi i doni dello Spirito Santo. Il mio
pensiero va anche ai vostri cari a casa e nel vostro Paese, specialmente ai
sacerdoti che, per tutto il Nord-Europa, custodiscono la buona novella, spesso
nella solitudine e nell’isolamento, come Niels Stensen. Vi assicuro la mia
preghiera e vi imparto la mia benedizione apostolica.
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Copyright 1988 - Libreria Editrice Vaticana
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