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SALUTO DI GIOVANNI PAOLO II
AI FEDELI DI SCHWERIN DURANTE LA SANTA MESSA
PER I PELLEGRINI DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA

Lunedì, 24 ottobre 1988

 

Cari fratelli e sorelle.

È una grande gioia, per me come per voi, celebrare insieme al vostro Vescovo l’Eucaristia.

Lo facciamo con riconoscenza per la giornata di ieri, in cui la Chiesa ci ha donato in Niels Stensen un nuovo beato e intercessore al trono di Dio.

Egli è profondamente legato alla vostra cittadina Schwerin per avervi trascorso il suo ultimo anno di vita ed esservi morto.

Per questo egli è in modo particolare il vostro beato.

I beati e i santi sono delle guide donateci da Dio per il nostro cammino nella vita. Ci indicano la via a Cristo e al suo Regno. Approfondite dunque in voi la vita e l’opera del vostro beato. Attraverso la sua decisiva esperienza durante la processione del “Corpus Domini” di Livorno nel 1669 il beato Niels Stensen ci conduce in modo molto decisivo al Cristo eucaristico.

Riguardo alla processione si fece strada in lui chiaramente questo pensiero: “O questa ostia è un semplice tozzo di pane, e coloro che gli dimostrano ossequio sono dei folli oppure è veramente il corpo di Cristo e allora perché io non gli dimostro anche amore?”. Egli incontrò in questa occasione la fede cattolica e donò a Cristo il suo amore nell’Eucaristia attraverso la sua vita intera come prete, Vescovo e messaggero appassionato di fede anche nel vostro Paese.

Insieme a lui, come nostro nuovo santo intercessore, vogliamo anche noi ora mostrare a Cristo in questa celebrazione eucaristica il nostro amore e chiedere con la preghiera il perdono dei nostri peccati.

 

© Copyright 1988 - Libreria Editrice Vaticana

 

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