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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AD UN GRUPPO DI PELLEGRINI TEDESCHI

Giovedì, 1° settembre 1988

 

Cari fratelli e sorelle!

Di cuore vi saluto, pellegrini di Altötting, luogo di grazia della Madre di Dio, voi siete giunti qui nella città eterna alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo. Vi accolgo con la stessa ospitalità ed amore con la quale voi mi avete ricevuto in occasione della mia visita pastorale del novembre 1980. Il ricambio della visita è segno della preparazione spirituale al 50° Giubileo del vostro Santuario mariano. Contemporaneamente essa ha luogo in stretta relazione con l’anno mariano che si è appena concluso. Il vostro pellegrinaggio nel centro della cristianità cattolica sia soprattutto espressione del vostro riconoscimento per l’incessante grazia, per gli aiuti spirituali e materiali che Dio in cinque secoli attraverso le materne mani di Maria “nostra cara signora di Altötting” ha elargito ai credenti ed alla Chiesa. Pregate anche per voi stessi, abitanti di quel santo luogo mariano, perché possiate sempre più venir conquistati da Maria, colei che desidera condurre tutti i credenti più vicino a Cristo, suo figlio.

Maria che ha dato la vita, che tutto rinnova, al mondo è la madre di Gesù. Per questo è proprio lei quella che Cristo ci ha dato come madre, come miglior guida del nostro rinnovamento spirituale e religioso, familiare e personale. Come ho sottolineato nella mia enciclica Redemptoris Mater la fiducia è la risposta all’amore di una persona e particolarmente all’amore materno. “La dimensione mariana di un discepolo di Cristo si esprime in modo speciale proprio mediante tale affidamento filiale nei riguardi della Madre di Dio... come l’apostolo Giovanni accoglie la madre di Gesù «fra le sue cose proprie» e la introduce in tutto lo spazio della propria vita interiore” (Redemptoris Mater, 45).

Oggi desidero invitarvi proprio a questa grande fiducia in Maria. Donatele tutto il vostro cuore e seguite il suo invito materno: “Fate tutto quello che egli (Cristo) vi dirà” (Gv 2, 5). Fatelo con una fede viva nella fedeltà e nell’amore verso Cristo e la sua Chiesa. Possa così l’imminente Giubileo nella vostra Chiesa locale divenire per voi tutti un nuovo impulso spirituale attraverso il quale Cristo acquisti sempre più importanza nella vostra vita. Questo vi raccomando come particolare grazia in occasione del vostro pellegrinaggio a Roma. Allo stesso tempo di cuore imparto a voi, alle vostre famiglie ed alla vostra comunità in patria la mia benedizione apostolica.

 

© Copyright 1988 - Libreria Editrice Vaticana

 

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