Sabato, 22 aprile 1989
Cari fratelli e sorelle!
1. Sono veramente lieto di incontrarmi con voi, membri dell’associazione
delle adoratrici e degli adoratori del Santissimo Sacramento, convenuti a Roma,
da varie parti d’Italia, per l’assemblea nazionale.
La vostra associazione sorta a Madrid un secolo fa, si è ben presto estesa in
quindici paesi del mondo. Questa espansione così rapida è anch’essa un segno che
la vostra ispirazione religiosa è gradita al Signore. Essa è nata
dall’iniziativa di una semplice donna del popolo, pressoché sconosciuta, ma,
certamente ispirata da Dio. Una creatura che, nella sua piccolezza e povertà,
volle mettersi a totale disposizione della Provvidenza per i suoi piani d’amore
e di redenzione delle anime, quale strumento docile e fedele nelle mani di Dio.
2. Ciò che rende stabile e feconda un’istituzione religiosa è il suo contatto
con la Parola di Dio e la sua comunione con la Chiesa, perché solo in questo
modo tale istituzione può trarre alimento dalle sorgenti della grazia divina,
che è germe di vita eterna e di sempre rinnovata vitalità.
E dove si può trovare questa “sorgente d’acqua viva”, questa luce perenne,
questa forza inesauribile di rinnovamento, se non nel culto della santissima
Eucaristia? L’idea della vostra associazione di incentrare tutto sul culto
eucaristico è stata veramente felice; e sarà sempre ricca di grazie speciali se
i membri manterranno vivo, con perseverante entusiasmo, l’impegno che si sono
assunti. La forza del vostro sublime ideale, quale è quello dell’adorazione
eucaristica, può rischiare di restare inefficace, se non trova corrispondenza
continua, libera e responsabile, nel vostro cuore e nel vostro zelo.
Pertanto, cari fratelli e sorelle, in questi giorni di riflessione e di studi
tenete presente questi pensieri per dare nuovi motivi e nuova forza alla fede
che vi anima, e per dare alla vostra Associazione una più larga presenza nella
Chiesa e nella società di oggi.
3. Prego il Signore, perché gli scopi che vi proponete siano raggiunti e
vissuti il più largamente possibile, per incarnare fedelmente il messaggio di
salvezza che nostro Signore ci ha lasciato.
All’intenzione principale dell’adorazione eucaristica voi unite quella della
riparazione in unione all’opera redentiva di nostro Signore Gesù Cristo, e da
questo duplice motivo di cristiana pietà voi traete ispirazione e forza per
dedicarvi con particolare fervore alle opere della giustizia, della carità,
della misericordia e dell’apostolato secondo gli impegni e la vocazione dello
stato di vita che vi contraddistingue, e cioè lo stato laicale. Ecco in voi un
bell’esempio di spiritualità laicale! Una maniera veramente valida di attuare
quella promozione del laicato cattolico, che, come sapete, è negli intenti e nei
voti della Chiesa, che cammina oggi sul solco tracciato dal Concilio Vaticano II.
La vostra associazione costituisce così una testimonianza di quel sano
rinnovamento che oggi la Chiesa vive, assistita dall’esperienza della sua
tradizione bimillenaria.
4. Ho parlato di testimonianza. Nella storia della nascita del vostro
sodalizio la testimonianza ha avuto un peso determinante. Mi riferisco alla
testimonianza convincente e fervorosa di quelle ancelle del Sacro Cuore, che
spinsero l’iniziatrice del vostro movimento a raccogliere attorno a sé altre
anime devote per svolgere la medesima pia pratica. Questo dice quanto è
importante la forza dell’esempio!
Esprimo l’auspicio che il vostro esempio attragga tante anime all’adorazione
di Gesù presente sull’altare per essere di conforto e di speranza a quanti
confidano in lui e si stringono a lui con fede e con amore, guardando a lui come
all’Emmanuele, il Dio con noi, che ha voluto porre la sua dimora in mezzo agli
uomini: il suo Cuore nel nostro cuore. Ebbene, cari fratelli e sorelle, non vi
stancate di contraccambiare questo amore grande; crescete in esso di giorno in
giorno. Date questo esempio! Perseverate in questi vostri ideali, e trarrete con
voi molte anime. Siatene certi.
Da parte mia vi accompagno con la preghiera, soprattutto davanti al
tabernacolo, mentre tutti vi benedico di cuore.
© Copyright 1989 - Libreria
Editrice Vaticana