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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI PELLEGRINI DEL BELGIO GIUNTI PER
LA CANONIZZAZIONE DI FRATEL MUTIEN-MARIE WIAUX

Lunedì, 11 dicembre 1989

 

Cari amici.

Sono felice di ritrovarmi con voi, all’indomani della canonizzazione di Muziano-Maria. Saluto cordialmente i Vescovi di Namur e di Liegi, e monsignor De Hovre, ausiliare di Malines-Bruxelles; la loro presenza, con numerosi pellegrini, testimonia della fama raggiunta da fratel Muziano ben oltre il suo istituto e il collegio di Malonne.

Ringrazio il caro fratello superiore generale per le parole appena pronunciate. Esse esprimono il ringraziamento dei fratelli, degli alunni e dei loro amici. Saluto i membri del consiglio generale, i visitatori provinciali e i molti fratelli. La vostra partecipazione alle celebrazioni di questi giorni sottolinea che il nuovo santo è proprio uno dei vostri, cari fratelli. Egli aveva le sorgenti della sua vita spirituale nel patrimonio comune dei figli di Giovanni Battista di La Salle. Era anzitutto un religioso fedele, osservante delle regole e delle consuetudini senza riserve. E, nel condurre la vita di comunità con i suoi compiti quotidiani, era come naturalmente alla presenza di Dio in ogni istante. Possiamo ammirare in lui quella forma di semplicità che permette a un religioso di avanzare verso la santità per le vie ordinarie dell’obbedienza, della castità, della povertà. La Parola di Dio che egli conosceva profondamente e gli scritti spirituali erano l’alimento della sua preghiera e del suo apostolato. Al di sopra di tutto, egli accoglieva il Corpo di Cristo nella comunione frequente con la felicità di un discepolo appassionato.

San Muziano si unisce ad altri fratelli delle Scuole cristiane che ho avuto la gioia di proporre alla venerazione della Chiesa, Fratel Scubilion a La Réunion, fratel Cordero in Ecuador. Insieme a molti altri, essi sono per voi intercessori e modelli. È significativo che i fratelli che devono formare i novizi della congregazione siano oggi qui presenti. Li incoraggio vivamente nella loro preparazione per uno dei compiti più importanti per la vita dell’istituto.

E ora, vorrei dire ai fratelli insegnanti e ai loro collaboratori laici tutta la mia stima per la loro missione di educatori. Talvolta possono trovare difficile questo compito. Si ricordino allora del coraggio perseverante di cui diede prova fratel Muziano, della sua probità, del suo amore per i giovani e della sua disponibilità in ogni momento! Noi lo invochiamo perché sostenga, con la sua intercessione coloro che continuano l’opera educativa a san Berthuin e in tutte le vostre case.

Vedo con piacere tra voi un gruppo numeroso di giovani, tra cui gli allievi di Malonne. Cari giovani, mi rallegro con voi che vi unite alla gioia dei fratelli per la canonizzazione di uno di loro. Il modo di vivere e di esprimersi di fratel Muziano era certo diverso dal vostro di oggi. Ma credo che voi possiate comprendere bene l’essenza della sua testimonianza. Uno dei vostri predecessori - l’ho ricordato ieri - l’aveva identificato come “il Fratello che pregava sempre”. Egli vi aiuterà a conoscere anche voi la gioia che viene dalla scoperta di Dio, l’intimità continua con lui. Questo religioso era anche un uomo di parola: si poteva contare su di lui per il lavoro che gli era affidato, ed era sempre a disposizione per accogliere e sostenere chi lo cercava. Si preoccupava poco del proprio vantaggio e teneva anzitutto a mettersi al servizio degli altri. Scoprirete certo meglio ora la sua personalità; riconoscete in lui un amico che vuole mettervi a parte di ciò che lo rende felice: servire il Signore, ciascuno secondo la propria vocazione.

Insieme con i fratelli, gli insegnanti e i loro allievi, il gran numero di pellegrini venuti a Roma testimonia della venerazione per san Muziano-Maria. Era un uomo modesto, che viveva in modo nascosto.

Ma quanti lo incontravano, riconoscevano in lui uno di quei “piccoli” che il Signore ama e pone al primo posto nel suo Regno. Anni dopo la sua morte, egli continua a intercedere per coloro che a lui fanno ricorso; molti di voi lo sanno bene. Il buon fratello di Malonne si era lasciato riempire dalla presenza di Dio che abitava in lui. La sua canonizzazione spero contribuisca ad attirare ancora più uomini e donne del Belgio e di altri paesi sulle strade della fedeltà al Signore.

Ogni giorno, fratel Muziano-Maria prendeva il cammino della grotta di Lourdes costruita nel giardino; con la sua stessa fiducia, noi invochiamo la Madre di Gesù, e le affidiamo tutte le vostre intenzioni. Mentre prego fan Muziano-Maria per voi e per quanti non sono potuti venire, vi rinnovo di cuore la mia benedizione apostolica.

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 

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