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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI MEMBRI DELL’ASSOCIAZIONE SANTI PIETRO E PAOLO

Domenica, 8 gennaio 1989

 

Carissimi,

1. Desidero anzitutto esprimervi la mia sincera letizia per potermi ancora una volta incontrare con voi nella vostra sede, per la visita al vostro artistico presepio e nel clima familiare, che sgorga dal vostro entusiasmo di appartenenti all’associazione santi Pietro e Paolo della Città del Vaticano. Mi rallegro di trovarvi presenti stasera così numerosi per pregare e per meditare con me sui valori fondamentali della vita cristiana e del vostro impegno come membri del sodalizio che è l’“Associazione della Casa del Papa”!

Il mio vivo ringraziamento si rivolge al presidente, avvocato Gianluigi Marrone, il quale ha ricordato, a nome vostro, le finalità tipiche dell’associazione, che vi coinvolgono tutti: voi, infatti, con la forza della fede nel Verbo di Dio fattosi uomo come noi nel grembo purissimo di Maria santissima, per portare agli uomini la pienezza della vita, della grazia e della verità, intendete non solo professare con la Parola, ma vivere col comportamento quotidiano le esigenze del Vangelo, la scelta cioè della “sequela di Cristo”, il quale svela ed appaga le attese più profonde dell’uomo.

2. Accanto all’umile mangiatoia di Betlemme, contemplando il bimbo Gesù, il Figlio di Dio, fragile e tenero, umanamente bisognoso di tutto, l’uomo contemporaneo non può non sentire il richiamo del silenzio, del raccoglimento, della pace interiore, della disponibilità alla Parola di Dio, alla solidarietà, al rispetto e all’amore verso tutti gli uomini, l’atteggiamento cioè dei “poveri in spirito” e dei “puri di cuore” delle beatitudini evangeliche, l’atteggiamento dei pastori di Betlemme e dei magi, accorsi prontamente ad adorare Gesù. È l’atteggiamento che deve animare spiritualmente e costantemente il vostro agire come membri dell’associazione santi Pietro e Paolo, cioè di laici consapevoli, lieti e “desiderosi di rendere una particolare testimonianza di vita cristiana, di apostolato e di fedeltà alla Sede apostolica” (Statuto, art. 1): voi volete vivere, nella Chiesa e nel mondo, la vostra “vocazione all’apostolato”, quale si configura nella vostra specifica condizione di laici, come è stata approfondita nell’ultima assemblea generale del Sinodo dei Vescovi. In forza dei sacramenti del Battesimo e della Confermazione, avete il dovere e la responsabilità di edificare la Chiesa e di santificare il mondo, animandolo con la fedeltà al Vangelo di Cristo (cf. Apostolicam Actuositatem, 16).

3. L’associazione santi Pietro e Paolo, con le molteplici attività statutarie programmate dalle singole sezioni, da una parte vi aiuta in questo vostro “apostolato laicale” e, dall’altra, vi dà l’occasione per rispondere coscientemente alle preziose indicazioni del Concilio Vaticano II.

Ancora una volta desidero dirvi il mio vivo compiacimento per la vostra complessa e articolata attività, l’impegno della catechesi continua e metodica, svolta dai vostri assistenti spirituali, che è un momento importante e fondamentale per la vita associativa in quanto fa conoscere ed approfondire le motivazioni che stanno alla base e che debbono animare tutte le vostre scelte spirituali e le altre iniziative: quelle della sezione liturgica, che raggruppa e coinvolge numerosi soci - tra i quali molti giovani - per le celebrazioni specialmente pontificie; e quelle della sezione caritativa, che - vedo con sincera soddisfazione - si aprono a nuove prospettive di generosa disponibilità nel servizio verso i fratelli bisognosi o sofferenti.

Vi auguro di realizzare con serietà e letizia gli impegni specifici, assunti nel momento della solenne ammissione al sodalizio, e rinnovo il mio vivo compiacimento per il fatto che proprio nel palazzo apostolico si riunisce una folta schiera di laici - ragazzi, giovani, uomini maturi, anziani - che intendono approfondire il messaggio di Gesù e realizzarlo in tutta la sua pienezza, testimoniando in special modo una particolare adesione alla persona e al Magistero del romano Pontefice.

Continuate nella vostra attività con generosità e con entusiasmo!

Nel rivolgervi i miei sentiti auguri per un sereno anno nuovo, affido tutti i vostri propositi ed ideali di bene al cuore materno di Maria santissima, “Virgo Fidelis”, alla protezione dei vostri celesti patroni, i santi apostoli Pietro e Paolo, e vi imparto di cuore la benedizione apostolica, che volentieri estendo alle vostre famiglie e alle persone care.

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 

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